Caos nei Consorzi. Cisl attacca: “Urgente la manutenzione in tutto il territorio”

Il segretario Greco fotografa una situazione di degrado, chiedendo alla politica di intervenire. E rilancia la necessità di stabilizzare il personale impiegato da anni

LECCE – Fai Cisl Lecce, la federazione dei lavoratori agricoli, ritorna sul tema scottante dei Consorzi dei bonifica, denunciando l’urgenza di avviare l’attività di manutenzione in tutto il territorio della provincia di Lecce. E rivolge un accurato appello alla classe politica regionale affinché questa metta i consorzi di bonifica nelle condizioni di farla.

“Troviamo inammissibile - spiega il segretario Salvatore Greco - che una delle attività fondamentali dei consorzi di bonifica come la manutenzione di pozzi, canali e condotte presenti in tutto il territorio, non sia stata ancora attivata, nonostante le richieste di intervento da parte delle amministrazioni comunali e degli utenti”. 

Una vera situazione di degrado caratterizzata da migliaia di chilometri di condotte e canali che versano nella totale incuria, tra sporcizia ed erbacce pericolose per la propagazione degli incendi e che impediscono, peraltro, il regolare flusso dell’acqua: “Come organizzazione sindacale intendiamo evidenziare una incongruenza da parte della politica in merito alla gestione del territorio considerando il fatto che se da un lato si multano le aziende agricole che non hanno provveduto alla pulizia degli uliveti, dall’altro si impedisce la manutenzione, ritardando l’erogazione delle risorse necessarie ai consorzi”.

Il segretario della Fai Cisl di Lecce intende, inoltre, chiarire a seguito delle notizie diffuse nei giorni scorsi, come avviene la procedura dell’assunzione degli operai a tempo determinato nei consorzi di bonifica. “I consorzi - spiega Greco -  assumono il personale, gli operai a tempo determinato nel rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro e precisamente dell’articolo 150 che prevede il diritto di precedenza alla riassunzione degli operai a tempo determinato che hanno prestato servizio nell’anno precedente e che abbiano effettuato richiesta di riassunzione. Qualora questi ultimi non dovessero essere sufficienti per lo svolgimento delle attività programmate dagli enti, si può procedere ad ulteriori assunzioni, attingendo dagli elenchi dei Centri per l’impiego”.

“Gli operai in servizio presso i consorzi – aggiunge Greco – sono risorse qualificate che nel 2015 hanno acquisito, tra l’altro, infatti, l’attestato di partecipazione al corso di formazione per lavoratore, come previsto dall’articolo 37 del decreto legislativo 81 del 2008. Intendiamo evidenziare lo stato di disagio dei lavoratori dei consorzi che, pur svolgendo da diversi anni le attività programmate dagli enti, continuano ad essere lavoratori precari. Negli ultimi anni, a causa della grave situazione in cui versano i consorzi commissariati e del Patto di stabilità imposto dalla Regione Puglia i dipendenti hanno visto diminuire le loro giornate lavorative di due terzi”.

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“La Fai Cisl di Lecce  - conclude Greco - continua a sostenere i lavoratori ribadendo la necessità di stabilizzarli. Non è ammissibile che i consorzi non abbiano operai a tempo indeterminato. I lavoratori attendono che si realizzino le promesse disattese degli assessori regionali e dei commissari che si sono susseguiti in questi anni. Inoltre sollecitiamo il pagamento degli stipendi che sono fermi a gennaio”.

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