I dossi frenano le ambulanze: "Nei casi gravi i secondi fanno la differenza"

Il responsabile del 118, Maurizio Scardia, ha posto ai consiglieri comunali il problema dei due dissuasori nel centro abitato di Villa Convento

LECCE - Per le ambulanze del 118 i due dossi in via Pavarotti, a Villa Convento, rappresentano un problema serio: nel trasporto di pazienti in codice rosso, infatti, i secondi che l'autista è costretto a perdere per rallentare fino quasi a fermarsi possono fare la differenza tra la vita e la morte. Lo ha detto a chiare lettere il responsabile del servizio di emergenza, Maurizio Scardia, nel corso della seduta della commissione consilare Controllo.

I dossi sono stati apposti dall'amministrazione comunale per rallentare l'andatura delle auto, sempre molto sostenuta in quel punto, in pieno centro abitato. Non era possibile, infatti, installare un autovelox trattandosi di una strada con una classificazione non conforme. Le ragioni della sicurezza, rivendicate giustamente dai residenti, entrano dunque in potenziale conflitto con quelle dell'emergenza. Il tema è stato solo accennato nel corso della seduta della commissione Controllo durante la quale si è discusso della situazione parcheggi all'interno e all'esterno del "Vito Fazzi".

Un punto critico - ha spiegato Scardia - riguarda l'area della centrale operativa del 118, dalla quale partono i mezzi a sirene spiegate per poi fare ritorno al pronto soccorso: la vicinanza del centro per le prenotazioni determina spesso una situazione di caos a ridosso della porta carraia che immette le ambulanze direttamente sulla strada esterna. Il comandante della polizia locale, Donato Zacheo, ha dichiarato di aver diramato un ordine di servizio con il quale impegna le sue pattuglie a due passaggi giornalieri e che il numero delle multe è piuttosto elevato (anche 30-40 per volta).

Il consigliere Antonio Torricelli ha fatto presente che, in generale, l'accesso al nosocomio è oggi consentito con troppa facilità dagli addetti alla sicrezza e che, con l'entrata in funzione del nuovo plesso ospedaliero da 350 posti letto, bisognerà comunque porsi il problema di nuovo posti auto. Per il collega Angelo Tondo una risposta può venire intanto dalla realizzazione delle aree standard previste nella concessione edilizia.

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Altra nota dolente è all'esterno, nell'area di sosta che da una parte è ostaggio dei parcheggiatori abusivi e che dall'altra è oramai utilizzata come punto di interscambio con gli autobus diretti in città, perché gratuita. Il consigliere Roberto Martella ha proposto di mettere le strisce blu, con una tariffazione ridotta.

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