Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Carenza di farmaci per malati di cancro, interrogazione: "Negato diritto alla salute"

Il consigliere regionale Antonio Buccoliero ha richiesto una risposta urgente all'assessore alle Politiche per la salute, dopo alcune segnalazioni di pazienti del Fazzi. "Esiste un monitoraggio per ogni singolo ospedale pugliese?"

Il polo oncologico.

 

LECCE – Chemioterapia o chimera? Un facile gioco di parole, per un problema molto serio. Perché nasce dalla segnalazione di alcuni pazienti, affetti da patologie tumorali, un‘interrogazione urgente del consigliere regionale Antonio Buccoliero, capogruppo di Moderati e popolari. Mancherebbero, infatti, alcuni farmaci, nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Da qui un invito a fare chiarezza, con risposta scritta, rivolto all’assessore alle Politiche per la salute, Ettore Attolini.

“L’ennesima situazione paradossale nella sanità pugliese è rappresentata, questa volta, dal rinvio, nel reparto di oncologia del Fazzi, dei cicli di chemioterapia per la mancanza di alcuni farmaci. Mi chiedo come sia possibile una situazione di questo genere e, soprattutto, come si possa pensare di combattere una malattia terribile come il cancro, la cui partita si gioca proprio sui tempi di attacco, se si ritardano i cicli di chemio”.

“Purtroppo – commenta amaramente Buccoliero -, le vittime di queste situazioni assurde sono sempre e solo i pazienti, a cui viene negato il sacrosanto diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione”.  Nella sua interrogazione, il consigliere regionale ricorda proprio che “elemento fondamentale, in questa lotta, è la rapidità con cui si procede, subito dopo la scoperta della patologia, alla possibile sua rimozione chirurgica e alle adeguate cure di supporto”, quali chemioterapia e radioterapia, in maniera specifica.

A tale proposito, vengono usati farmaci quali citotossici o antiblastici, per distruggere le cellule tumorali, con l’effetto di inibire la crescita delle cellule neoplastiche. “E’ fondamentale, nel caso della chemioterapia – scrive Buccoliero -, che i cicli prescritti vengano eseguiti con regolarità, dal momento che, in generale, l’efficacia di questi farmaci si basa sul fatto di poter distruggere le cellule che si replicano molto velocemente”.

In particolare, all’assessore regionale, il consigliere fa presente che “mi è stata segnalata, da alcuni pazienti oncologici, l’impossibilità di sottoporsi, presso il reparto di oncologia del Vito Fazzi di Lecce, ai regolari cicli di chemio per mancanza di alcuni farmaci, che sarebbero carenti in tutta Italia. Questi continui rinvii non solo sono gravissimi, ma si ripercuotono, in maniera estremamente negativa, sulla salute e sul futuro dei pazienti oncologici, che si sottopongono ai cicli di chemio nella speranza di guarire o, perlomeno, di poter ambire ad una buona qualità della vita, pur in presenza del cancro”.

A tale proposito, l’interrogazione intende chiarire “se esista un monitoraggio della situazione in ogni singolo centro oncologico pugliese, dal momento che, con il riordino ospedaliero, si è proceduto ad un taglio indiscriminato dei reparti, senza procedere a garantire servizi sostitutivi”. “Nel caso del Salento, ad esempio – dice il consigliere -, la chiusura di alcuni centri oncologici di fondamentale importanza quello di Campi, ha determinato un sovraffollamento dell’oncologia leccese, tutto a danno dei pazienti”. All’assessore, Buccoliero rivolge anche un appello, chiedendo “se vi siano le condizioni per far sì che la Regione Puglia intervenga con la massima urgenza, laddove si verifichino gravi ritardi e inadempienze nelle cure sanitarie, soprattutto in presenza di una malattia come il cancro, per porre un immediato rimedio e garantire a tutti i cittadini il diritto di cura”.

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