Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica Otranto

Cariddi: "Palascia, inutile costituirsi in giudizio"

Il sindaco di Otranto risponde alle sollecitazioni di chi vorrebbe il comune costituirsi in giudizio al Tar per tutelare Palascia: "Scelta dispendiosa: il progetto non può essere cantierizzato"

OTRANTO - Precisazioni sul caso Palascia: il sindaco di Otranto decide di chiarire la posizione dell'amministrazione comunale, dopo qualche imprecisata sollecitazione, nelle ultime ore, a costituirsi in giudizio innanzi al Tar di Lecce nel ricorso presentato da alcune associazioni, costituitesi a tutela di Capo Palascia, luogo in cui lo Stato Maggiore della Difesa intende realizzare un intervento edilizio di ampliamento della base militare della Marina.

Il Tar di Lecce si esprimerà il prossimo 23 febbraio sul progetto, dopo il rinvio dell'udienza nello scorso novembre, su richiesta delle parti ricorrenti per la proposizione di motivi aggiunti, in quanto i legali hanno ritenuto, visionati gli atti coperti dal segreto di Stato, di dover proporre motivi aggiunti. Il Tar, dunque, non poteva non concedere il rinvio.

Il progetto in questione era stato presentato al Comune di Otranto alla fine del 2006, e, nello specifico, sempre secondo le indiscrezioni rilevate da quanti lo hanno potuto visionare finora (a causa del segreto vigente sulle carte), prevede la costruzioni di due alte torri, dall'altezza non definita (si ondeggia tra i 7 e gli 11 metri), in una zona dallo spiccato valore ambientale. Al comune di Otranto sono arrivate sollecitazioni in questi giorni affinché si costituisse in giudizio, prima della scadenza dei termini utili.

"Riteniamo inutilmente dispendioso - afferma il primo cittadino, Luciano Cariddi -, adire in giudizio in quanto il Comune di Otranto ha bloccato, sin dal luglio 2007, il progetto originariamente presentato, facendo risultare che era privo di documentazione e pareri necessari per l'eventuale prosieguo dell'iter di valutazione paesaggistica. Anche la Soprintendenza ai Beni Culturali, che pure aveva inizialmente rilasciato parere favorevole, su sollecitazione del Comune, ha revocato in autotutela tale parere".

"Dall'ultima seduta del tavolo tecnico convocato presso il Comune in data 7 dicembre 2007 - prosegue -, non si è più avuta, da parte dello Stato Maggiore della Difesa, alcuna convocazione di conferenza di servizi necessaria per riattivare, eventualmente, l'iter valutativo. Non sono stati, ad oggi, prodotti documenti nuovi che tengano conto di tutte quelle richieste che erano emerse nella riunione del tavolo tecnico da parte dei vari enti intervenuti".


"Pertanto - aggiunge -, il progetto in questione non può assolutamente essere cantierizzato, altrimenti il Comune interverrà con azione di denuncia per esecuzione di opere abusive in assenza di autorizzazioni. In ogni caso ringraziamo quanti continuano comunque ad attivarsi in difesa dei valori ambientali del territorio, consapevoli dell'enorme contributo dato in questi ani sulla vicenda di Palascia".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cariddi: "Palascia, inutile costituirsi in giudizio"

LeccePrima è in caricamento