Per Salvemini candidato già 600 firme. Il Pd leccese si mette in scia: via libera

Avanza la petizione on line rivolta ai partiti e ai movimenti del centrosinistra, fermo da mesi in una fase di stallo. Il consigliere chiede coesione e autonomia

Carlo Salvemini.

LECCE - Ha toccato quota 600 firme la petizione on line partita nel tardo pomeriggio di sabato per la candidatura di Carlo Salvemini alla guida del centrosinistra nelle elezioni comunali di primavera.

Intanto dal Pd arriva il sostanziale via libera al consigliere progressista: al termine di un incontro convocato per questa mattina con i deputati salentini - c'erano Fritz Massa e la vice ministro Teresa Bellanova - e il gruppo consiliare a Palazzo Carafa,  compresa Loredana Capone nelle vesti di assessore regionale, il segretario cittadino, Fabrizio Marra ha auspicato che il consigliere uscente sciolga le riserve e che si possa costruire una coalizione la più ampia possibile.

Salvemini ha posto però due condizioni: coesione, lealtà e gioco di squadra come regole di ingaggio della "difficile partita" e riconoscimento della sua piena autonomia decisionale. Non sono questioni irrilevanti o formali tanto che si è preso un paio di giorni per testare il vero polso della situazione: per provare a vincere le elezioni è necessario che nella coalizione, e soprattutto nel Pd, si superino diffidenze, gelosie e veti che sono poi i fattori che hanno determinato fino ad oggi lo stallo dello schieramento che non è stato in grado di trovare la quadra nè rispetto a potenziali candidati - bruciati uno dopo l'laltro - nè sul metodo di selezione (primarie sì, primarie no). Lo stesso Salvemini, dopo la prima riunione del "tavolo", ad ottobre, aveva deciso non partecipare ai successivi incontri non ravvisando le condizioni minime per un percorso costruttivo.

Nel 2012 Salvemini, allora esponente dell'associazione Lecce Bene Comune, perse le primarie di coalizione contro Loredana Capone, sostenuta dal Pd. Fu comunque il più suffragato del centrosinistra in termini di preferenze e in consiglio comunale ha condotto una costante opposizione all'amministrazione uscente. Ha dato poi vita al movimento Lecce Città Pubblica e diversi mesi addietro aveva annunciato che al termine del mandato non si sarebbe ripresentato. Di recento ha ribadito la sua scelta, facendo un bilancio pubblico del lavoro fatto dicendosi sereno per aver contribuito a dare credibilità alla sinistra, ma anche molto amareggiato per non aver centrato alcuni obiettivi, soprattutto quello della mancata apertura di un "cantiere di partecipazione civica" che potesse motivare le generazioni più giovani ad un impegno che andasse oltre le scadenze elettorali. Dopo la sua uscita dal Pd, nel 2010, per sostenere Nichi Vendola alle primarie, non si è mai iscritto a nessun partito. 

Idea per Lecce: "E una figura autorevole".

Ernesto Mola, portavoce di Idea per Lecce, apre alla candidatura di Carlo Salvemini, nonostante le riserve sul metodo seguito per arrivare a questa ipotesi che oggi appare risolutiva per il centrosinistra. “Carlo Salvemini è una figura autorevole, che proviene dall'area dei movimenti civici, che ha esperienza, del quale tutto il movimento di Idea per Lecce nutre stima e apprezzamento. Potrebbe essere sicuramente un buon candidato e rappresentare un largo schieramento di forze dell'area progressista leccese. Ci dispiace soltanto non averlo visto in questi giorni nelle assemblee pubbliche, dove tante associazioni, esponenti politici, semplici cittadini discutevano del futuro di Lecce, di quell'idea di città che noi abbiamo messo al centro della nostra iniziativa politica”.

Idea per Lecce nei mesi scorsi ha svolto una serie di incontri dalla quale è venuta fuori una piattaforma programmatica. Da ultimo l’associazione si è fatta promotrice di un paio di assemblee pubbliche - l'ultima proprio saato - alle quali hanno partecipato i rappresentanti di altri movimenti, esponenti del Pd come Paolo Foresio, e semplici cittadini di area progressista. Ma anche in quella sede è emersa la difficoltà, già appurata negli incontri ufficiali tra partiti, di pervenire a una sintesi razionale in tempi brevi. Idea per Lecce domenica prossima terrà una iniziativa con i propri simpatizzanti al termine della quale si esprimerà pubblicamente sulla candidatura di Salvemini.

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