Politica Gallipoli

“Caro Flavio, ripensaci. Torna nell’assise”. L’appello dei consiglieri di Gallipoli Futura

I tre consiglieri eletti Russo, Barba e Benvenga autori di una lettera aperta inviata al candidato sindaco che dopo l’amarezza per la sconfitta elettorale ha annunciato il suo disimpegno tra i banchi dell’opposizione

GALLIPOLI - "Non è questo il tempo di abbandonare la città a se stessa, non è questo il tempo dello scoramento e del disimpegno civico". In attesa della proclamazione del sindaco e dei consiglieri eletti dai banchi dell'opposizione di Gallipoli Futura parte un invito corale rivolto al candidato sindaco Flavio Fasano, che, subito dopo l'esito delle urne, ha annunciato la sua volontà di non entrare a far parte dell'assise cittadina. I consiglieri hanno invitato Fasano ad un ripensamento.

Il suo posto, se lo stesso Fasano, una volta proclamato consigliere eletto dovesse dare seguito alla sua volontà manifesta di dimettersi dalla carica che gli spetta, sarà preso dal candidato della lista Faro, Luca Calamaio.

Un annuncio quello post-voto del laeader di Gallipoli Futura reso ai suoi militanti e candidati, intrisa di amarezza e delusione per i tempi "politici" e amministrativi che la città si appresta a vivere e per la mancata vittoria elettorale che ha visto l'affermazione del sindaco uscente, Stefano Minerva, e della sua coalizione di riferimento.

Ora i tre consiglieri dell'opposizione eletti Antonella Russo, Antonio Barba e Daniele Benvenga, pronti ad onorare il mandato elettorale e a riorganizzare le fila di una opposizione, seppur esigua nei numeri, comunque non rinunciataria, hanno inteso vergare di proprio pugno una lettera aperta da inviare a Fasano rendendo noto il contenuto dell'appello e della richiesta rivolta al loro candidato sindaco.

"Caro Flavio, ripensaci. Abbiamo bisogno del tuo entusiasmo, della tua competenza, della tua passione per Gallipoli" l'incipit della missiva firmata dai consiglieri di Gallipoli Futura.

Il testo integrale della lettera aperta

«L'amarezza è quasi sempre l'unica ricompensa per le persone oneste, colpevoli soltanto di essersi adoperate per gli altri dimenticandosi di se stesse», così scriveva Alexandre Dumas Padre. Parole che assumono un'incredibile attualità se paragonate alla decisione dell'avvocato Flavio Fasano di lasciare la politica e di riprendersi la propria vita professionale e personale alla quale l'impegno pubblico finisce sempre per togliere tanto, forse troppo.

Una lettera amara, figlia di una triste analisi del risultato elettorale del 3 e 4 ottobre nella nostra Gallipoli quella con cui ci comunicavi il desiderio di abbandonare l'agone politico. Un'analisi che abbiamo condiviso in molti e che non riesce a spiegare, in maniera logica, la scelta di tanti elettori che hanno voluto premiare per ragioni apparentemente inspiegabili un'esperienza amministrativa che ha soltanto danneggiato la Città Bella.

Ma proprio questa valutazione razionale del voto e la paura della china amministrativa che potrebbe prendere Gallipoli ci spingono a chiedere a Flavio Fasano, con la forza e la generosità che hanno sempre contraddistinto il suo progetto politico, di ripensare a quella scelta, presa legittimamente in un momento di dispiacere umano, di fisiologica delusione. Un momento appunto?

Non è questo il tempo di abbandonare la città a se stessa, non è questo il tempo dello scoramento e del disimpegno civico.

In tutti questi anni Flavio Fasano ci ha insegnato che bisogna non solo avere ma anche testimoniare la testardaggine dell'orgoglio, la tenacia della generosità, l'intransigenza della morale pubblica.

È a quell'esempio, al suo esempio, che noi facciamo affidamento rivolgendo l'invito ad un ripensamento che sarebbe il segno tangibile più bello che niente e nessuno può far ammainare le vele di una navigazione che sa bene dove andare, sa bene dove dirigersi anche se soffiano venti insani e tempestosi.

Chiediamo al politico di razza, al guerriero indomito, all'amministratore attento di spogliarsi di questa amarezza autunnale per riacquisire l'entusiasmo non del passato bensì del futuro.

Caro Flavio, abbiamo condiviso con te qualcosa di più di un impegno politico! Abbiamo condiviso con te il senso di una sfida giusta che tale resta anche quando non è premiata dalla maggioranza degli elettori. Anzi è proprio quella sfida che deve rappresentare il senso del limite per chi governa, perché deve sapere che Tu ci sei, che noi ci siamo, che non esistono praterie di assenze bensì presidi insormontabili di legalità e moralità.

Caro Flavio, certi che il nostro desiderio sia anche quello di tutti i candidati e di tutti i 3.800 elettori gallipolini che, uno ad uno, ti hanno scelto, Ti chiediamo di accantonare ogni resistenza, di metterti al nostro fianco in questo cammino che ci ha visti uniti ai blocchi di partenza e che uniti ci vedrà alla fine della corsa.

Con affetto e stima

Antonio Barba

Antonella Russo

Daniele Benvenga

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