Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Caro Paolo ti scrivo… Antonio caro ti rispondo…

Botta e risposta tra il sindaco Perrone e il capogruppo alla minoranza Rotundo sulla emergenza rifiuti e caso Lupiae servizi. Senza Consiglio comunale ai due non resta che scriversi

perrone-rotundo

Sembra un carteggio di altri tempi, non tanto per i contenuti, invece attualissimi, e che attendono risoluzioni immediate per la città in empasse, quanto per il modo con cui si genera: carta e penna, sostanzialmente. Due uomini, ancora soli: lui, il sindaco Paolo Perrone della Cdl, da troppo tempo orfano di una giunta, e Antonio Rotundo, capogruppo di minoranza diessino che dopo la batosta alle amministrative di maggio, anche lui, di una certa solitudine ha sofferto. Non c'è giunta, è vero, forse ci sarà domani, molto probabilmente, ma nel frattempo non possiamo aspettare la definizione dell'arena su cui combattere, si sarà detto Rotundo. E così ripropone al suo antagonista politico temi di trascorsa campagna elettorale come Emergenza rifiuti e Lupiae servizi. Antonio scrive, Paolo risponde, dandosi reciprocamente del tu. Soli. Tutto il resto è città che va al mare, ex sindaci che vanno in Cina e l'humus-assessori che altro non pensano che fertilizzare l'arena che verrà.

Denuncia Antonio Rotundo "l'incomprensibile latitanza del governo cittadino a un mese dal voto impedisce di affrontare i problemi più urgenti che gravano sulla città: su tutti l'emergenza rifiuti e le note criticità che affliggono la Lupiae Servizi". E ancora: "Il problema rifiuti ha cause remote ed è legato alla mancanza di programmazione connessa a un capitolato definito 'al risparmio'. Il capogruppo di minoranza fa poi riemergere, casomai qualcuno se ne fosse dimenticato, il problema inerente il grosso debito della Lupiae servizi (maggiore azionista è il Comune di Lecce) e il rischio che ne consegue per 380 operai che vi lavorano. Due stoccate, che Perrone para come avviene in quegli sport dove si gioca solo in due. Sulle gradinate, il pubblico. Stop.

Emergenza rifiuti a Lecce. "Caro Antonio - scrive Perrone - nel tentativo di fornire una risposta agli interrogativi che poni, faccio una premessa di tipo generale. Direi una osservazione di fondo, sostanzialmente di tipo politico, che proprio non posso evitare considerate le discutibili conclusioni cui giungi dopo pur legittime segnalazioni e rilievi sullo stato dei fatti. Mi pare, infatti, che parlare di 'emergenza igienica e sanitaria' sia una esagerazione che offende l'intelligenza di chi legge e la verità storica di emergenze reali di questo tipo. Senza negare che i disagi e le difficoltà esistono e che non li stiamo certo ignorando, accanto alle segnalazioni che i cittadini ci fanno giungere. Mi sento costretto a farti notare che la campagna elettorale è finita e che servirebbe a tutti utilizzare toni più pacati e soprattutto più seri".

Il sindaco di Lecce continua la sua missiva spiegando punto per punto come stanno veramente, a suo dire, le cose: che "è stato stilato innanzitutto un calendario di disinfestazioni e derattizzazioni e che quanto alla spazzatura ed ai rifiuti, come sai, il confronto degli ultimi giorni con i sindacati e le ditte che in appalto hanno ottenuto i servizi aggiuntivi ha permesso di chiarire alcune situazioni che riguardano l'organizzazione del lavoro". In un altro passaggio della lunga missiva scrive a Rotundo: "Quanto alla spazzatura ed ai rifiuti, come sai, il confronto degli ultimi giorni con i sindacati e le ditte che in appalto hanno ottenuto i servizi aggiuntivi ha permesso di chiarire alcune situazioni che riguardano l'organizzazione del lavoro. Chiarimento che passa dall'accettazione di alcune richieste dei lavoratori che resteranno sul territorio cittadino e che spinge ora il Comune a sforzi notevoli e a sacrifici, anche economici, per soddisfare tali richieste con il prossimo insediamento della Giunta".

E a proposito di giunta Perrone non ne vuol sapere di sentire parlare di ritardi: "Quanto alla solita sottolineatura sui presunti ritardi nella formazione della giunta, mi preme evidenziare che rischi di annoiare i cittadini i quali sono certo preferiscono, come noi, di poter contare magari su un Governo stabile ed efficiente, su una squadra con le fondamenta molto solide, che passa necessariamente da un complesso momento di confronto e non certo da decisioni affrettate. Ma anche in questo caso, mi sembra che tu preferisca muoverti come se fosse ancora in corso la campagna elettorale. Certo, non respingiamo l'attenta attività di controllo che ti compete come capo dell'opposizione e che, sai bene, considero positiva. Anzi, mi auguro che questo e gli altri problemi della città siano quotidiano argomento di confronto in Consiglio comunale".

C'è poi la questione sollevata da Rotundo riguardo al Lupiae servizi spa, ed ecco la replica puntuale di Perrone: "La situazione che riguarda la Lupiae Servizi è assolutamente sotto il nostro attento esame" - assicura al capogruppo di minoranza e la strategia degli allarmismi è inutile e chi agita la questione in modo strumentale lo fa alimentando paure tra i cittadini e cercando di catturare credito politico. Sebbene la situazione sia grave, la stiamo valutando in modo approfondito e ciò sia dal punto di vista societario che da quello manageriale, perché un conto è la valutazione delle perdite, un altro conto è la valutazione dell'aspetto gestionale e quindi del futuro da ipotizzare. In altre parole, qui occorre scindere quello che è accaduto in ragione di una fisiologica dinamica di business da quello che è accaduto per aspetti legati al management".

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