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"Caro Torricelli, mi pagherai la cena. A base di pesce"

Il sindaco Paolo Perrone, lancia una scommessa al consigliere Torricelli sui tempi di recupero del Palazzo del Principe Umberto. "A breve", è convinto Perrone, "mangerò pesce pagato da Torricelli"

Il sindaco Perrone può sorridere. Già pregusta il sapore di una bella spigola.

Si potrebbe tranquillamente affermare: si accettano scommesse, potete puntare. Due contendenti: il sindaco di Lecce, Paolo Perrone e il vice presidente del consiglio comunale, Antonio Torricelli. Borsino delle quotazioni a vostra discrezione con oscillazioni mutabili nel tempo. Ma qual è la materia calda che potrebbe far sobillare dalla poltrona uno dei due illustri giocatori con gravose ripercussioni sul portafogli. Il primo cittadino di Lecce, Paolo Perrone ha scritto una missiva aperta indirizzata al vice-presidente del Consiglio comunale Antonio Torricelli sulla questione del debito dell'Università del Salento nei confronti dell'amministrazione comunale per il canone di locazione dell'edificio del Principe Umberto, ex sede del Rettorato, per il quale qualche tempo fa è nata una amichevole scommessa sui tempi e sulla possibilità di recupero da parte dell'ente comunale delle somme contestate.

"Caro Antonio", scrive con toni particolarmente distensivi e conciliatori il primo cittadino e quasi da trionfatore, "tutte le scommesse hanno un termine e la vexata quaestio del Principe Umberto non è scaduta il 31 dicembre scorso". Perrone ripercorre le tappe della sfida, sorta in sede di discussione del consuntivo 2006, nella quale evidentemente l'attuale sindaco ricopriva un incarico differente. "Agli atti del Consiglio", rimarca il sindaco di Lecce, "sono registrate sia la previsione profetizzata da Torricelli secondo la quale l'attuale amministrazione di Palazzo Carafa non avrebbe preso preso un solo euro dall'Università", sia la personale indicazione tracciata dal sindaco palesemente contraria a tale impianto accusatorio.


"Sai bene", scrive con placidi consigli Paolo Perrone, "che in quella sede si accerta l'esistenza di debiti e crediti, rappresentati dalle poste di Bilancio chiamate residui. E' inevitabile, quindi, che la verifica potrà essere fatta solo in occasione dell'approvazione del prossimo consuntivo, quindi a giugno 2008". Subodorando aria di successo, il sindaco Perrone si sbilancia e conclude nella sua epistola: "poichè i termini della sfida vanno rispettati sino in fondo, lascia stare il caffè", consiglia al suo diretto rivale, "e comincia a pensare di prenotare per una cena a me e a tutta la Commissione, così come avevamo stabilito. Magari, visto il periodo, una cena a base di pesce". Insomma, almeno ascoltando una sola campana, quella del sindaco, gli scommettitori potrebbero puntare facile su una vittoria del sindaco. Ma i risvolti nella politica possono regalare sorprese inaspettate.

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