Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Carpe diem: "Solita sinistra senza idee e che parla in vista delle elezioni"

Al giovane presidente dell'associazione vicina al centrodestra non è piaciuto l'attacco del Pd leccese all'amministrazione comunale sulle marine: "Tante parole e zero fatti"

Scorcio di San Cataldo, Molo di Adriano.

LECCE - A Giorgio Pala, giovane presidente dell’associazione “Carpe diem” non è piaciuto l’attacco del Pd leccese all’amministrazione comunale. “Tante parole e zero fatti, la tipica indole della sinistra cittadina”, attacca. Bene la questione ‘zona franca’ per San Cataldo e per le altre marine leccesi, “ma – dice - non si può dare aria alla bocca solo per criticare l'amministrazione comunale senza proporre un concreto piano di rilancio economico che consenta agli imprenditori o ai giovani di poter investire sul litorale leccese”.

“Anzitutto – prosegue - l'istituzione di una zona franca non dipenderebbe solo dal Comune che potrebbe esentare solo dalle imposte comunali; politici tanto navigati dovrebbero ben sapere che un imprenditore paga numerose tasse, non solo a livello comunale; dunque, per creare una vera ‘no tax area’ – aggiunge - bisognerebbe agire in piena sinergia anche con l'ente regionale e con quello statale”.

Lo stesso argomento, la zona franca, è ad avviso di Pala debole per spingere verso la destagionalizzazione. “Perché mai un'attività sul litorale dovrebbe aprire anche da ottobre a maggio se non vi è un valido motivo per spingere la gente a riversarsi sulle marine anche in periodo non estivo?” “Dovrebbe rimanere aperta – si chiede - solo perché non paga le tasse comunali?”. Taccia poi di “vile e codarda” l'idea di “far pervenire al Pd le proposte che verranno fuori dall'iniziativa di domenica 13 marzo”. “E’ stato più volte ribadito dagli organizzatori del comitato ‘I guardiani del Farò’ – dice  che tale evento sarà civico e scevro da qualsiasi dinamica politica: perché dunque mortificare una lodevole iniziativa, realizzata da tre persone che con la politica hanno poco a che fare, chiedendo di portare proprio al Pd le proposte? Semmai, andrebbero portate in Consiglio comunale”.

Secondo Giorgio Pala tutto questo interesse per le marine da parte del Pd nasce solo dal fatto che machi appena un anno alle elezioni comunali, ma a suo avviso si tratta di “tematiche su cui negli ultimi quattro anni ha lavorato ben poco”.

Il presidente dell’associazione giovanile vicina al centrodestra cittadino accusa gli esponenti del Pd anche di non aver organizzato conferenze stampa sulle marine in altri periodi, come nell'estate del 2012 o del 2013, “forse perché troppo impegnati nel pensare ad altri tipi di elezioni, politiche o regionali, e solo ora si stanno svegliando dal torpore che li ha attanagliati”.

Non manca però una critica all’amministrazione comunale: “Può e deve fare di più per le marine, come per qualsiasi altra tematica su cui si può lavorare. Bisogna sempre puntare a migliorarsi e mai crogiolarsi in un autocompiacimento deleterio”.

“Tuttavia – precisa -, mi sembra paradossale che si etichettino come negativi ‘i vent’anni di centrodestra al governo leccese’, per due semplici motivi. Il primo è sotto gli occhi di tutti: fin quando al governo cittadino c'era un sindaco di sinistra, nel resto d'Italia non si sapeva nemmeno in quale regione si trovasse Lecce, ora invece siamo conosciuti in tutto il mondo come meta turistica d'eccellenza”.

“Il secondo – conclude - è prettamente anagrafico: non si possono accettare critiche dai soliti vecchi tromboni che fanno politica da 30-40 anni, forse sarebbe il caso di cedere il passo rimanendo a casa alle prossime elezioni e lasciando il giusto spazio a giovani con energie fresche e idee nuove”.

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