Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Finita l'era dei pesanti passivi: un altro passo di Lupiae Servizi verso il rilancio

Il consuntivo del 2020 si chiude con un utile di 888mila euro. In regime di concordato preventivo e dopo perdite di oltre 17milioni dal 2004 al 2017, la società interamente partecipata dal Comune ha invertito la rotta

Un mezzo di Lupiae Servizi. Sotto Mirko Simone con il sindaco e l'amministratore unico.

LECCE – C'era una volta un carrozzone: potrebbe iniziare così la storia della Lupiae Servizi, società interamente partecipata dal Comune di Lecce, per lungo tempo zavorra delle casse cittadine, alle quali si è costantemente attinto pur di non far deflagrare una bomba sociale che una certa classe dirigente cittadina aveva contribuito a fabbricare.

Da un paio di anni, invece, si registra una inversione di rotta: al cambio di amministrazione ha corrisposto un cambio di passo e di impostazione. L'azienda ha chiuso il 2020 con un utile di 888mila euro. Si tratta di una cifra molto simile a quella del precedente consuntivo, che tuttavia fu assorbita dall’adeguamento del debito col fisco. L’avanzo dell’ultimo anno, invece, va a ridurre la posizione debitoria di 8 milioni e 247mila euro cristallizzata con il concordato preventivo (approvato a marzo dal Tribunale) e che dovrà essere onorata entro il febbraio del 2026.

L'importanza del risultato va commisurata alla consapevolezza che dal 2004 al 2017 Lupiae Servizi ha maturato un passivo di oltre 17 milioni di euro, costringendo il consiglio comunale a ripianare continuamente le perdite. Il pesante fardello ereditato dal passato impedisce di parlare ancora di una vittoria definitiva, ma le ragioni di soddisfazione oggettivamente ci sono: per il sindaco Carlo Salvemini che, tra mille difficoltà politiche nella sua prima esperienza di governo (quella interrotta dalle dimissioni), volle la procedura concordataria e il passaggio di contratto da “commercio” a “multiservizi”; per l’amministratore unico Dino Pagliaro che sta dimostrando una capacità manageriale all’altezza: quando il primo cittadino lo indicò alla guida della partecipata, molti malumori si levarono, nella minoranza ma non solo, nella convinzione che si trattasse di una camera di compensazione per gli equilibri della maggioranza.

“Si tratta del più importante risultato positivo raggiunto dalla società sin dal momento della sua costituzione – ha dichiarato Salvemini -, frutto di scelte, anche impopolari che cominciano a dare i loro frutti a tutela dell’interesse pubblico e a tutela della società, chiamata a far fronte ad un piano concordatario attraverso il quale giungere a un completo risanamento. Vogliamo continuare a investire sulla Lupiae: siamo in fase avanzata per la verifica dell'affidamento in house providing - rispettando gli obblighi del legislatore - dell'attività di sfalcio del verde pubblico e per la manutenzione di strade e marciapiedi. Senza rimuovere il passato, che è lì a ricordarci dove eravamo appena pochi anni fa, e considerando l’andamento dei primi mesi del 2021, possiamo dire alla città che siamo sulla buona strada”.

Pagliaro ha prima ringraziato il sindaco, il collegio sindacale (composto da Mirko Simone, Paola Martina e Dario De Vitis,mentre il revisore dei conti è Giovanni Fiorentino) e poi ha anticipato un paio di direttrici lungo le quali la società intende muoversi per accelerare il processo di risanamento.

“Il nostro è stato un lavoro di squadra difficile perché i servizi sono tanti, i mezzi sono vetusti e la media di età dei dipendenti alta – sono le parole dell’amministratore unico -. Abbiamo effettuato una rotazione di oltre 130 persone per ripristinare ruoli e mansioni. L’investimento principale nei prossimi anni sarà sui mezzi, che per vent’anni nessuno si è preoccupato di ammodernare, ma anche sul personale. Nelle cifre che presentiamo trovate un costo del lavoro cresciuto perché è aumentato il salario per chi è salito di livello e nelle uscite investimenti per le attrezzature e per la sicurezza del personale. Impiegheremo l’utile, come è doveroso, per proseguire sulla strada del risanamento. E da subito, anticipando i tempi, ci impegneremo a trovare soluzioni adeguate per la valorizzazione dei terreni da cui passa una parte importante della riconversione della società, continuando a puntare ad obiettivi di qualità e di efficienza”.

Tra i meriti rivendicati quello di non aver fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga, nonostante la pandemia, e di aver ampliato la propria offerta grazie ai servizi di sanificazione di uffici e ambienti di lavoro. Inoltre il personale Lupiae è stato coinvolto nel rilancio del Museo storico della Città di Lecce dove si occupa dell’accoglienza dei visitatori e della biglietteria. Da ricordare anche la sottoscrizione di un contratto di secondo livello - con i sindacati confederali più Fiadel e Confintesa - che prevede un premio di produttività annuale relativamente ai nuovi servizi e in base al rispetto di alcune condizioni: l'aumento del volume della produzione, l'indice di soddisfazione del committente, il rispetto dei tempi di consegna, la riduzione dell'assenteismo e degli infortuni sul lavoro.

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