Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Masseria Ghermi non basta: "Nell'ex clinica De Franchis la casa delle genti"

La ong Gus ha ottenuto la disponibilità dell'immobile, in via Lequile: per Salvemini può essere il centro di accoglienza per senza fissa dimora

La ex clinica De Franchis.

LECCE – Potrebbe essere la ex clinica De Franchis in via Lequile la “casa delle genti”, il centro di accoglienza per persone senza fissa dimora pensato da Carlo Salvemini, candidato sindaco del centrosinistra.

La disponibilità dell’edificio è stata ottenuta dal Gruppo Umana Solidarietà, ong riconosciuta dal ministero, e Salvemini intende sostenerne il progetto che prevede, oltre ad un tetto, pasti, percorsi di reinserimento lavorativo e assistenza sanitaria: “Lecce – ha spiegato Salvemini - ha bisogno di un progetto di sostegno e contrasto alla marginalità sociale estrema, rivolto alle persone che vivono senza un tetto, senza legami sociali e in situazioni di grave disagio economico. Il centro notturno dell’ex masseria Ghermi ha solo 25 posti letto e le strutture della Caritas non sono sufficienti a contrastare un fenomeno che resta in aumento, senza azioni sistemiche di contrasto”.

“La lotta all’emarginazione sociale ed economica – ha proseguito il candidato, che intende nominare un tecnico e non un consigliere comunale nel coordinamento del Piano di ambtio sociale - deve avvenire mediante politiche attive che associano alla prima accoglienza progetti di inserimento sociale, culturale e lavorativo. Come amministrazione possiamo fare molto per i senzatetto, e intendiamo farlo facendo squadra, metterci a fianco al Gus e al privato proprietario dell’immobile, costruendo un progetto condiviso, che una volta avviati i lavori necessari per la ristrutturazione, sostenga l’attività del Gus e garantisca tutto il supporto necessario per  un dialogo costruttivo tra tutti gli attori del territorio impegnati nel sostegno alla marginalità sociale”.

Nella città che immagina Salvemini ci sarà posto anche per un osservatorio permanente dei bisogni sociali, affidato all’associazionismo per “favorire la messa in rete degli operatori della solidarietà e degli interventi, offrire supporto e sostegno alla logistica delle azioni, agganciare alla mappa dei bisogni un Piano di Azione per un sostegno diffuso e integrato nella città”. Nell’ambito delle politiche sociali rientra anche l’attenzione per i detenuti della casa circondariale di Borgo San Nicola: “Partendo dall’esperienza di altre città italiane proporremo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Comune e Casa Circondariale per l'individuazione di ?possibili occasioni di sviluppo e di attività lavorative, valorizzando le risorse soggettive delle persone detenute, attraverso il monitoraggio dei fabbisogni con l'attenta ricognizione di settori ed attività per cui non vi è offerta di lavoro

Salvemini domani incontrerà il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, all’Hotel Tiziano alle 19, nell’ambito di una iniziativa organizzata dalla lista a suo sostegno “Una buona storia per Lecce” promossa da Giuseppe Fornari.

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