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CasaPound replica a Salvemini: "Visione distorta di Lecce e della realtà"

Cpi Lecce commenta le reazioni del consigliere comunale di Lecce bene comune. "Avremmo piacere ad averlo un giorno ospite a un nostro dibattito, in modo che possa constatare personalmente chi siamo davvero". E Loredana Capone sugli scontri: "Cancellati da pochi facinorosi la bontà del corteo antifascista"

LECCE - “Invece di arrampicarsi sugli specchi nel tentativo di difendere l’indifendibile, consigliamo a Carlo Salvemini di prendere coscienza di quanto avvenuto nel fine settimana e di avviare una seria riflessione sull’evidente frattura tra la città e la sinistra antagonista”. Lo scrive in una nota Cpi Lecce, commentando le reazioni del consigliere comunale di Lecce bene comune, a seguito della festa nazionale dell’associazione e del contemporaneo corteo antifascista di sabato

“Se Salvemini uscisse più spesso dai circoli e dai salotti che ama frequentare, per immergersi nella realtà quotidiana dei leccesi, comprenderebbe meglio quanto il tessuto sociale della nostra amata città sia lontano anni luce dalla visione distorta della Lecce antifascista che la sinistra radical-chic sogna".

"A riprova di quanto sosteniamo – si legge ancora nella nota diffusa da CasaPound Italia – basta analizzare tre elementi fondamentali che hanno contraddistinto questo intenso fine settimana: la partecipazione di intere famiglie e centinaia di semplici cittadini alla nostra festa nazionale e l’atmosfera sempre distesa nell’arco dei tre giorni, il fallimento evidente, per numeri e contenuti, del presidio organizzato da Anpi, Arci e Cgil a Porta Napoli e la rabbia e le critiche, mosse da centinaia di leccesi sui media e i social network  al famigerato corteo che ha deturpato il cuore della città”.

“Non pretendiamo dal consigliere Salvemini le scuse nei nostri confronti per le dichiarazioni prive di fondamento riguardo alle attività politiche, sociali e culturali di CasaPound Italia, anche se avremmo piacere ad averlo, un giorno, ospite a un nostro dibattito, in modo che possa constatare personalmente chi siamo davvero. Quello che auspichiamo – conclude la nota – per il bene della città intera, è che prenda le distanze dalla banda di borghesi annoiati che giocano a fare i rivoluzionari e, soprattutto, che esprima una condanna senza appello ai vergognosi volantini affissi che incitano all’uccisione dei due Marò detenuti in India.

E sui disordini del corteo, scende in campo anche l’assessore regionale Loredana Capone. “Muri deturpati di esercizi commerciali, a danno di imprenditori che ogni giorno lottano per combattere la crisi, cittadini e turisti terrorizzati sono segno di grande inciviltà. Le bombe carta e i lacrimogeni scagliati contro passanti e vetrine hanno cancellato in un attimo la bontà di un’iniziativa che tanti sentivano, invece, come un’occasione per condividere e rappresentare legittime preoccupazioni sul modo di agire di un movimento d‘ispirazione fascista che in tanti casi ha manifestato violenza”, dice in una nota.

Ricordando poi l’articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, aggiunge: “’Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione’, purché ne goda nel rispetto delle idee e delle espressioni altrui. E’ questo il principio della democrazia, e a questo principio si sono appellati i tanti militanti di sinistra che, invece, nei tre giorni di raduno nazionale di Casa Pound hanno protestato pacificamente. Ora, però, non resta che pensare alla città, a ristabilire un clima di tranquillità e serenità. Evitando l'ipocrisia di chi, muto se non ossequioso, di fronte a movimenti che si ispirano a partiti banditi dalla costituzione, oggi, per colpa di pochi vandali, trova l'occasione per schierarsi contro tutta la sinistra”.

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