Politica

"Giù le mani da Ferrari": tavola rotonda a Casarano sul piano sanitario

Il comitato civico ha organizzato un dibattito aperto alla cittadinanza e sul campo sono pronti a scendere i "gendarmi del Ferrari". Critica la posizione di M5S

CASARANO -  Barricate sull’ospedale Francesco Ferrari di Casarano: prosegue la protesta dei cittadini contro il declassamento del nosocomio nella sua versione base, così come previsto dal piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia. Il comitato civico Pro Ferrari, in particolare, ha chiamato a raccolta i Consiglieri regionali, componenti della Commissione sanità, i sindaci del comprensorio ed i parlamentari salentini per discutere le decisioni della giunta barese e delle ricadute sul territorio nel corso di una tavola rotonda che si sarebbe dovuta tenere questa sera, 9 gennaio, presso l’auditorium comunale “Gino Pisanò” ma è stata rimandata a data da destinarsi a causa delle avverse condizioni metereologiche.

Il comitato, come noto, ritiene che la comunità sia stata “derubata” di un ospedale d’eccellenza per numero e qualità di prestazioni, tra i più importanti della Puglia e, in provincia, secondo soltanto al Vito Fazzi di Lecce. Così per difenderlo “dall’incomprensibile” declassamento, i responsabili del comitato hanno anche deciso di allestire un presidio permanente con gazebo sul piazzale antistante l'ingresso principale dell'ospedale. L’intenzione è quella di presenziarlo 24 ore su 24 con i “gendarmi del Ferrari”, un gruppo di volontari individuabili mediante apposito badge.

I volontari avranno il compito di “sensibilizzare l’opinione pubblica e salvaguardare l’attuale assetto organizzativo e strutturale, anche all’interno della struttura ospedaliera, per segnalare ed ostacolare qualsiasi arbitrario spostamento di attrezzature o reparti del nosocomio Ferrari”.

Dalla tavola rotonda e dalle altre iniziative del comitato da deciso di dissociarsi, invece, il locale movimento 5 stelle che chiarisce la propria posizione in una nota stampa: “M5S ha sempre partecipato e continuerà a partecipare a tutte le iniziative a favore del Ferrari, ma non sosterrà la campagna elettorale di alcun comitato della vecchia politica”.

“Un Comitato pro Ferrari, come ogni aggregazione di cittadini che si interessa di bene comune, è uno strumento prezioso – si legge -. Consci della ricchezza che il comitato rappresentava per l'ospedale, per la città e per tutto il territorio, ci siamo impegnati tutti e abbiamo aderito, inizialmente come singoli cittadini e successivamente come meetup Casarano 5 Stelle. Nessuno può negare l'importante contributo in termini di idee, di iniziative, di tempo che abbiamo portato al comitato”.

“Quando abbiamo capito che il comitato si stava trasformando in comitato elettorale ne abbiamo, a malincuore preso le distanze, ma non abbiamo abbandonato la lotta per l'ospedale, anzi, semmai l'abbiamo intensificata, organizzando numerose iniziative da aprile fino ad oggi – si legge ancora -. Ora invitiamo tutti i consiglieri regionali della maggioranza Pd, che a parole sono contrari a questo piano di riordino, a non limitarsi al semplice voto contrario ma, se vogliono essere davvero credibili, a minacciare le loro dimissioni dalla maggioranza e a continuare la battaglia per la salute dai banchi dell'opposizione. Dopo tante parole aspettiamo i fatti”.

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