Casarano, la mensa scolastica non parte. Il sindaco rassicura sui tempi

Il consigliere Giuranno pungola l'amministrazione sul ritardo. Il sindaco Stefano: "Esistono i tempi tecnici per la gara, ma stiamo chiamando la ditta dell'anno scorso"

CASARANO – Il servizio di refezione scolastica, negli istituti di Casarano, viaggia in ritardo. E non poche famiglie si trovano in difficoltà perché non possono ancora contare sull’orario scolastico prolungato utile a conciliare i ritmi lavorativi con gli impegni familiari. A monte vi è un problema burocratico, come spesso accade. È noto, infatti, che il servizio mensa sia soggetto a queste variazioni nel calendario per effetto delle gare d’appalto bandite dalle amministrazioni comunali.

I problemi però restano e le preoccupazioni di alcuni genitori di Casarano sono state raccolte dal consigliere comunale, in quota 5 stelle, Enrico Giuranno. Il consigliere ha seguito l’apertura delle buste per la gara di affidamento del servizio, che vede 5 aziende partecipanti, avvenuta in sede di Commissione ieri mattina.  

Ed ha rilevato quanto segue: “L'offerta economicamente più vantaggiosa è risultata quella dell'azienda La Fenice srl di Galatone con un prezzo di 3,55 euro a pasto, ma con una valutazione dell'offerta tecnica valutata 66 punti. Seconda classificata è la Cir food di Reggio Emilia con un pasto da 3,75 euro e un'offerta tecnica valutata 73 punti. Terza classificata la ditta Impegno Solidale cooperativa sociale di Ugento con un costo a pasto di 3,56 prezzo e un punteggio tecnico di 59 punti”.

La quarta classificata, secondo quanto reso noto da Giuranno,è la Quarta Bavone Loris del ristorante Mezza Luna di Ugento con un costo a pasto di 3,52 euro e un'offerta tecnica valutata con 56 punti. “Ultima classificata la ditta Serico di Grecuccio Fernando di Casarano con un prezzo a pasto di 3,86 euro ed una offerta valutata in 65 punti”, aggiunge lui.

All’apertura delle buste, però, è stata rilevata un’offerta anomala della ditta La Fenice.

“Con circa 3,55 euro a pasto la ditta avrebbe dovuto sostenere ben 477mila euro per il personale, più i costi di gestione, di sicurezza, di trasporto, di utenze, di formazione del personale e, presumibilmente, avrebbe anche dovuto guadagnarci qualcosa – commenta Giuranno-. Cosa avrebbero dato da mangiare ai bambini avranno modo di spiegarlo entro 10 giorni lavorativi in cui potranno rispondere ai chiarimenti chiesti dalla Commissione”.

Il consigliere ipotizza che l'amministrazione comunale, a questo punto, procederà con l’assegnazione del servizio alla ditta che lo gestiva lo scorso anno e che si è classificata ultima. “Perché questa deroga non è stata fatta prima così da non perdere tempo, creando disagi a ragazzi, genitori e insegnanti?”, domanda il consigliere.

Secondo il sindaco Gianni Stefano, però, intervenuto per stemperare i toni della polemica, esistono buone possibilità che il servizio parta già la prossima settimana: “I tempi tecnici per l’affidamento definitivo del servizio all’azienda vincitrice potrebbero allungarsi, però noi stiamo chiedendo all’azienda che ha svolto il servizio fino all’anno scorso la disponibilità per iniziare subito e fino all’aggiudicazione della gara. Non si tratta di una proroga ma di un nuovo affidamento nelle more del nuovo bando. In caso di mancata disponibilità, ci rivolgeremo ad un’altra ditta del mercato che copra il servizio in questo lasso di tempo”.

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E rispetto a questa partenza in ritardo, il primo cittadino alza le mani: “Sono mancati i tempi tecnici. Il bando di gara è stato emanato due giorni dopo l’insediamento del consiglio comunale: perché iniziasse l’attività amministrativa abbiamo dovuto attendere, infatti, l’apposito decreto della Commissione elettorale parlamentare. Il ritardo è dovuto a quello; non era possibile accelerare i tempi fissati dalla legge. A ciò si aggiunge che le procedure per l’emanazione di un bando, l’apertura delle buste e via dicendo sono piuttosto lunghe. Non potevamo fare diversamente”.

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