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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

Caso assunzioni: guerra a Palazzo Carafa

Botta e risposta fra maggioranza e opposizione. Al centro della disputa presunte agevolazioni politiche sui posti di lavoro

La lotta politica, in vista delle amministrative, si fa sempre più serrata. E a testimonianza del clima davvero arroventato di questi giorni, ecco un botta e risposta che farà discutere. E molto. Tutto nasce da una nota firmata da giunta comunale di Lecce e capigruppo di minoranza. Oggetto: il caso assunzioni, prima puntata, la consigliera comunale Valeria Dell'Anna dei Ds.

La nota diramata, non priva di tono sarcastico, commenta: "Considerato che il consigliere comunale Carlo Benincasa, già protagonista di una interessante carriera lavorativa, desidera conoscere elementi di valutazione sulle assunzioni al Comune di Lecce, con piacere cominciamo oggi a segnalare alla sua attenzione alcune situazioni affinché con la sua ansia di moralità possa estendere la ricerca anche ad altre istituzioni. Faremo un percorso a puntate".

"Per oggi ci soffermiamo sul caso della consigliera comunale Valeria Dell'Anna dei Democratici di sinistra. Nel 2002 per un concorso per un posto di specialista di attività culturali (categoria D) presso la Provincia di Lecce, risulta vincitrice (con determina n. 180 del 26 maggio 2003) la signora Silvana Pispico (moglie di Fernando Fai, sindaco di Veglie e all'epoca consigliere provinciale)".

"Valeria Dell'Anna - prosegue la nota - risulta idonea e seconda classificata. Con successiva determina (n. 105 del 18 gennaio 2005) viene assunta a tempo determinato per 3 anni, a decorrere dal 1 febbraio 2005. Con determina numero 166 del 18 dicembre 2006 la stessa Dell'Anna, poi, viene assunta a tempo indeterminato, grazie ad un opportuno ampliamento di graduatoria, a decorrere dal 1 gennaio 2007. Fine della prima puntata".

Di contro, la risposta, molto secca, dell'interessata. "Vergognoso il comunicato. Vergognoso perché non si configura come un attacco politico, ma come un attacco del tutto personale, che non riguarda la mia attività politica, ma la mia posizione lavorativa acquisita prima di diventare consigliere. Non ho nessun obbligo di spiegare come e perché occupo il mio posto di lavoro, ma ritengo di dover intervenire allo scopo di restituire la verità ad una vicenda che ha portato alla luce la pochezza e la bassezza di alcuni esponenti politici che governano Lecce".


"Ho partecipato al concorso pubblico bandito dalla Provincia di Lecce per la copertura di un posto a tempo indeterminato per "specialista delle attività culturali nel 2002, classificandomi seconda. E avendo ravvisato profili di illegittimità, ho presentato ricorso al Tar, tuttora pendente. Il Tuel, come si dovrebbe sapere - dice ancora la consigliera Dell'Anna - dispone che le graduatorie concorsuali abbiano durata di tre anni successivi alla data di pubblicazione per la copertura di posti che si rendano vacanti e disponibili. Per effetto dei pensionamenti registrati nell'Ente, la Provincia ha potuto procedere allo scorrimento della graduatoria, prima con un'assunzione a tempo determinato, poi indeterminato, che ha riguardato anche altre sei persone assunte in altro settore dell'ente. E preciso che tutto è avvenuto anni prima che entrassi in Consiglio. Questi sono i fatti, e non le farneticanti affermazioni che si leggono nel comunicato".

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