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Caso Lupiae: "Ignorati i rimedi per evitare disastri"

Secondo il consigliere all'opposizione dei Ds Salvemini, l''unica decisione assunta del vecchio Cda è stata quella di nominare l‘amministratore delegato anche direttore generale

Palazzo Carafa-2

Carlo Salvemini, consigliere diessino all'opposizione, ritorna sul caso "Lupiae" e punta questa volta il dito sulle raccomandazioni rivolte negli ultimi anni agli amministratori della società di servizi - il cui maggiore azionista è il Comune di Lecce - per rimediare ai disastri gestionali. "Tutti ignorate - afferma - dato che
l''unica decisione assunta dal vecchio Cda è stata quella di nominare il proprio amministratore delegato, responsabile di quei disastri, anche direttore generale".

"Una scelta spudorata perchè estranea all''interesse aziendale ed avente come unico scopo quello di proteggere il destino professionale di un fedelissimo del sindaco. Oggi infatti Gino Siciliano, decaduto dalla carico di amministratore, conserva saldamente, e contro la volontà del nuovo Presidente, l''incarico di direttore generale. Di tutto questo - continua Salvemini - il sindaco non precisa, non spiega, non argomenta come sua abitudine. Straparla d''altro".

"Spargere parole di vuota rassicurazione non serve a nascondere i problemi, che sono tanti: bilanci in rosso, personale in agitazione, possibili licenziamenti. Non è nominando un nuovo amministratore delegato che essi troveranno soluzione. Anche perchè tra poco anche il presidente Rizzo, che ha annunciato di volersi candidare al Consiglio comunale, dovrà dimettersi per ragioni d''ineleggibilità. Dover sostituire - conclude Salvemini - in poco meno di tre mesi presidente e amministratore delegato è la conferma di una farsa che si sta consumando a tutto danno della Lupiae servizi".


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