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Chiesti provvedimenti al sindaco / Otranto

Opposizione e l’imbarazzo per il “caso Rosati”: “Si adottino misure a tutela della città”

“Otranto Futura” interviene sui presunti condizionamenti amministrativi valutati dal tribunale di Lecce per il rapporto fiduciale tra l’architetto e l’ex primo cittadino citati nel diniego alla revoca del divieto di dimora per i Cariddi

OTRANTO - “Anzitutto una questione di opportunità”: s’intitola così il manifesto del gruppo consiliare “Otranto Futura” apparso sui muri della comunità idruntina in queste ore. Il riferimento va al recente e nuovo rigetto della revoca del diritto di dimora per i fratelli Cariddi ma con uno specifico riguardo alla citazione nel dispositivo di un’assessora in carica, ovvero Serena Rosati, tra i motivi a sostegno del diniego e a dimostrazione del condizionamento politico-economico da parte dei due ex amministratori, secondo le ricostruzioni dei giudici del tribunale di Lecce.

“Com’è noto – si legge -, la stampa locale ha dato grande risalto al provvedimento del Tribunale di Lecce riguardante i due ex sindaci di Otranto, così titolando: ‘Nuovo rigetto per i Cariddi: respinta la richiesta di revoca, resta il divieto di dimora’. Tra i motivi del diniego vi è l’esplicito riferimento al ruolo dell’attuale assessore all’urbanistica, architetto Serena Rosati, che ‘durante la gestione di Pierpaolo Cariddi, rivestiva la funzione di responsabile dell’Area ambiente assunta con contratto diretto di natura strettamente fiduciaria’. Ora – proseguono dall’opposizione -, il riferimento all’architetto Rosati è certamente fonte di grandissimo imbarazzo”.

L’opposizione evidenzia che i giudici sostengano che l’assessora “sia una sorta di trait d’union con i due ex sindaci e che, pertanto, forte sia il pericolo che sindaco e giunta possano essere condizionati dall’esterno: “Non sfugge a nessuno – puntualizzano - che in politica bisogna ‘essere come la moglie di Cesare’: al di sopra di ogni sospetto”.

Pertanto il gruppo “Otranto Futura” chiede al sindaco Francesco Bruni di prendere atto della situazione e valutare “le misure conseguenti da adottare a tutela dell’immagine della città e dell’amministrazione comunale”.

Il tema della continuità amministrativa era stato già oggetto della campagna elettorale, sia per la composizione della lista risultata vincitrice e praticamente uguale nei nomi e nei volti all’ultima guidata da Pierpaolo Cariddi. Tra le novità c’era stato appunto Serena Rosati, il cui profilo è stato fin da subito associato all’ex sindaco per il rapporto fiduciale intercorso negli anni dell’amministrazione di quest’ultimo. Un rapporto fiduciale che esiste e che, secondo la rilettura dei giudici che si sono espressi sul rigetto, potrebbe essere espressione di un condizionamento esterno anche per la nuova compagine al governo della città.

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