Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

"Caso Sorgenia", Regione dà battaglia: "Ci opporremo alle sentenze del Tar"

L'assessore allo sviluppo economico, Loredana Capone, interviene sul diniego dell'autorizzazione per il fotovoltaico a Salice salentino, dopo il pronunciamento sfavorevole del tribunale: "Esistono in loco già due impianti"

SALICE SALENTINO - La Regione Puglia "non ha mai autorizzato l'impianto fotovoltaico di Sorgenia Solar a Salice Salentino, per salvaguardare il territorio e la sua vocazione agricola". Lo chiarisce l'assessore allo sviluppo economico di Viale Capruzzi, Loredana Capone, che annuncia: "Ci opporremo alle sentenze del Tar di Lecce dinanzi al Consiglio di Stato".

La rappresentante istituzionale salentina interviene in merito alla sentenza del Tar di Lecce, che ha stabilito un risarcimento da parte dell'ente regionale nei confronti di una società privata nella delicata vicenda per la mancata autorizzazione per la realizzazione di un impianto fotovoltaico: Capone vuole chiarire alcuni aspetti legati alla vicenda.

"Sorgenia Solar - spiega - vorrebbe costruire un grande impianto fotovoltaico utilizzando suolo agricolo, in un comune, Salice Salentino, dove sono già in esercizio due grandi impianti fotovoltaici per 19 MW. Stiamo parlando di una potenza tale da soddisfare ampiamente non solo il fabbisogno energetico del comune, che non raggiunge i 9mila abitanti, ma persino quello dei comuni limitrofi".

Per l'assessore un ulteriore impianto determinerebbe una "pressione territoriale devastante". Sarebbero queste le ragioni che hanno indotto la Regione Puglia a negare l'autorizzazione unica all'impianto di Sorgenia Solar, che sarebbe stato il terzo grande insediamento fotovoltaico nello stesso agro comunale: "Per questo il procedimento di autorizzazione unica - continua l'assessore - non si è mai concluso favorevolmente nei confronti della società".

"C'è stato - aggiunge - soltanto un esito positivo della conferenza di servizi che rappresenta una delle fasi del lunghissimo iter che porta poi alla conclusione del procedimento. E infatti, a seguito di quella conferenza, sono pervenuti ulteriori contributi istruttori da Arpa Puglia e dal Comune di Salice Salentino. Sia l'una che l'altro hanno evidenziato, con motivazioni diverse ma convergenti, una pressione territoriale eccessiva di impianti fotovoltaici nel comune in questione".

"La Regione - ha chiarito Loredana Capone - ha quindi ritenuto prevalente l'interesse pubblico a salvaguardare il territorio e la sua vocazione agricola. Purtroppo il Tar Lecce ha annullato il diniego dell'autorizzazione unica e la Regione ha appellato questa sentenza al Consiglio di Stato, del quale si attende la pronuncia definitiva sulla questione".

Nel frattempo, proprio per la sentenza del Tar, la Regione ha riaperto il procedimento autorizzativo convocando una nuova conferenza di servizi, nell'ambito della quale sono stati ribaditi e riargomentati i pareri negativi di Arpa Puglia e del Comune, giungendo ad un nuovo diniego dell'autorizzazione unica. "La società - spiega - si è opposta persino alla convocazione della nuova conferenza di servizi, ottenendo nuovamente ragione dal Tar con la sentenza di oggi. Noi ovviamente ci appelleremo a nostra volta dinanzi al Consiglio di Stato".

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