“Fossi studente sputerei sui due ministri”. Dopo frase, si dimette da presidente assise

Il presidente del consiglio comunale di Cavallino, Paolo Morelli, ha rassegnato le dimissioni dopo le polemiche per il pesante post sul doppio cambio al ministero dell’Istruzione. "Ho chiesto scusa, lascio per tutelare la maggioranza"

L'ex presidente del consiglio Paolo Morelli.

CAVALLINO - Il suo post a dir poco colorito dopo la nomina dei nuovi ministri dell’Istruzione Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi al posto di Lorenzo Fioramonti non è certo passato inosservato e sottotraccia. E benché poi rimosso dalla bacheca del suo profilo facebook ha scatenato un ridda di polemiche politiche che hanno rischiato di travolgere in negativo la maggioranza del sindaco Bruno Ciccarese. “Fossi oggi uno studente mi sentirei autorizzato a sputare in faccia a costoro, prima ancora che possano proferire verbo” aveva commentato in sintesi il consigliere Morelli dopo l’ultimo avvicendamento al dicastero del Miur. Anche per questo nella mattinata di oggi il consigliere comunale Paolo Morelli ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di presidente del consiglio in relazione proprio al clamore mediatico e politico creato dalle esternazioni. Ad annunciare la decisione di Morelli è stato lo stesso primo cittadino.

“Comunico, in modo irrevocabile, le mie dimissioni dalla carica di presidente del consiglio comunale di Cavallino, come da nomina intervenuta per effetto della deliberazione del 25 giugno 2016” scrive nella lettera protocollata in Comune, l’ormai ex presidente dell’assise, “le presenti dimissioni, depositate personalmente al protocollo del Comune, sono motivate da ragioni di opportunità, connesse alle note vicende che mi hanno interessato, legate ad una mia sbagliata esternazione sui social network. Nonostante le pubbliche scuse prontamente espresse riguardo alla condotta da me tenuta, al fine di evitare qualunque tipo di speculazione sulla vicenda e per salvaguardare l’immagine della maggioranza di governo, rimasta del tutto estranea alla questione, ho ritenuto opportuno dover rassegnare le mie irrevocabili dimissioni dalla carica conferitami mantenendo comunque il mio impegno come consigliere comunale, a supporto dell’attuale maggioranza”.

Il tutto come detto è nato dalla frase dai contenuti forti del post polemico che il consigliere cavallinese ha scritto in merito alla decisione dello sdoppiamento del ministero della Pubblica istruzione, università e ricerca, in seguito dalle dimissioni dell’ex ministro del M5S, Lorenzo Fioramonti. Sempre sulla piattaforma social Morelli aveva provato a comunicare anche le sue scuse, ma le sue dichiarazioni alquanto pesanti avevano già sollevato un vespaio: “essendo i rossi notoriamente mezze seghe, per farne una intera hanno bisogno di due mezze seghe” aveva continuato nel suo post Morelli, “pensate a questo per capire il senso di due ministri all’Istruzione. Pensate ai due cervelli ministeriali e diffondete il verbo quando i maestri e le maestrine rosse vi fracasserano le palle esaltando l’importanza della loro missione socio-edukativa e credendosi autorizzati ad educare anziché istruire, escamotage per aggirare ciò che non sono preparati a fare ed in grado di fare”.

Frasi che Morelli, eletto nel 2016 nella lista civica Gorgoni sindaco a sostegno del primo cittadino, ha poi ritrattato: “in riferimento alla dichiarazione da me fatta in occasione della nomina di due ministri in sostituzione del ministro della Pubblica istruzione dimissionario” aveva puntualizzato l’ex presidente del consiglio, “dichiaro le mie più sincere scuse per la maniera con la quale ho commentato sul social facebook tale avvenimento. Le parole da me dette non corrispondono al mio pensiero e si è trattato di un non voluto oltraggio a figure che comunque rappresentano personalità di alto livello culturale”.

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