Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

La centrale a biogas di Galatone si ferma: ordinato il blocco dei lavori

Con diffida dell'ufficio tecnico comunale interrotto il discusso cantiere per la gioia dei comitati cittadini ed ambientalisti: "Finalmente si dà applicazione alla legge". Ma il sindaco frena: "Stop solo ad una variante all'opera"

Il cantiere

GALATONE - Si bloccano i lavori della centrale a biogas di Galatone. È arrivata, dunque, la diffida a procedere nel cantiere nei confronti della ditta esecutrice “Reneawable Energy” che si trova al confine tra il Comune e Nardò, con provvedimento del 20 marzo scorso, a firma del dirigente dell’Ufficio tecnico. Una svolta accolta con entusiasmo dai comitati locali e dalle associazioni ambientaliste, che si stavano battendo contro l’opera con la presentazione di un esposto in Procura.

Crocifisso Aloisi del Comitato cittadini, associazioni ambientaliste e industriali di Galatone-Nardò, esprime soddisfazione, ma non rinuncia a rilanciare sulle responsabilità dell’amministrazione retta da Livio Nisi: “Oggi finalmente si dà applicazione alla legge e soprattutto si inizia a muovere l’amministrazione comunale prima rimasta inerte. C’è stata una grave leggerezza nell’affrontare l’argomento da parte di chi è contemporaneamente sindaco della città di Galatone, massima autorità sanitaria del Comune e consigliere provinciale”.

Aloisi sottolinea come lo strumento dialettico del rischio di un contenzioso utilizzato dal sindaco sia stato “un modo di fare terrorismo psicologico sui consiglieri” e la richiesta di sospensione dei lavori smentisce clamorosamente il primo cittadino.

Rimangono irrisolti, tuttavia, secondo il comitato, i quesiti posti inerenti a l’impatto sui terreni  agricoli  e sull’approvvigionamento di acqua dalla falda, sulle emissioni di odori, su quelle inquinanti, sulla conformità al piano energetico provinciale, sull’onere del ripristino dello stato dei luoghi al termine dell’attività dell’impianto (sempre che entri in funzione).

“Pare opportuno rappresentare i fatti, rispetto alle notizie diffuse nei giorni scorsi, in base alle quali si dava per bloccata la centrale a biomasse. È stata bloccata una variante alla centrale – spiega il sindaco Livio Nisi -, non la centrale. E difatti, la società Renewable Energy s.r.l. ha presentato una Scia (segnalazione certificata di inizio attività, ndr) relativa ad una variante non sostanziale all'impianto. Si tratta di alcune modifiche in riduzione rispetto al progetto originario, il quale già veniva assoggettato ad una Pas (procedura abilitativa semplificata)”.

“L'Ufficio, ritenendo che non si possa procedere alla proposta di variante mediante Scia, ritenendosi necessaria ulteriore Pas (articolo 6 della legge regionale 25 del 24 settembre 2012), ha comunicato alla società – prosegue Nisi - l'improcedibilità della stessa. Trattasi di una formalità, nella considerazione che il contenuto e la sostanza della variante restano gli stessi, indipendentemente dalla procedura da seguire”.

“Tuttavia è nostra intenzione – afferma in conclusione -, appena la commissione di controllo avrà completato gli approfondimenti previsti con delibera consiliare 11 del 18 febbraio 2013, convocare un'assemblea pubblica con la partecipazione anche della ditta Renewable Energy s.r.l. la quale si è resa già disponibile”.

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