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Domenica, 22 Maggio 2022
Dopo l'intervento di Poli Bortone

Centro di raccolta, Noi per Lecce: “Tutti i quartieri hanno pari dignità”

Le preoccupazioni di alcuni residenti di via Caiulo sono state esposte nell'assise cittadina, citando anche il costo del mercato immobiliare in quella zona. Ma dalla maggioranza Borgia e Fiore replicano: “Retrogusto classista”

LECCE - Tra le molte argomentazioni possibili per esprimere contrarietà all'ipotesi di localizzazione di un centro comunale di raccolta, quella relativa al notevole costo delle case nella zona interessata non è piaciuta al gruppo consiliare di maggioranza “Noi per Lecce”.

A usarla è stata Adriana Poli Bortone, esponente della minoranza a Palazzo Carafa, che ha rivolto un'interpellanza nel corso dell'assise cittadina che si è tenuta ieri. L'oggetto del contendere è la scelta di via Caiulo per uno dei due progetti candidati per un bando del ministero della Transizione Ecologica, con fondi del Pnrr; l'altro riguarda via Belloluogo, nel rione Borgo Pace.

Il primo è un sito di più recente urbanizzazione, tra il conservatorio e il palasport "San Giuseppe di Copertino", a ridosso di via Merine. Dopo aver rimproverato all'amministrazione una decisione imposta senza programmazione né condivisione, Poli Bortone ha sottolineato la preoccupazione di famiglie che hanno pagato le proprie case, detto con le sue parole, anche 3mila, 3mila e 500 euro al metro quadro, famiglie che, quindi, si aspetterebbero ben altro tipo di interventi in quella parte residenziale di città.

Gianluca Borgia e Andrea Fiore, di Noi per Lecce, parlano di un vero e proprio scivolone da parte della collega consigliera: “Sia per il disinteresse dimostrato al merito della vicenda del Ccr di Via Caiulo, alle caratteristiche del Centro, alla natura dei servizi forniti, all’analisi degli inesistenti impatti. Sia per l’argomento dal retrogusto classista utilizzato a sostegno della propria contrarietà. Per noi non ci sono e non possono esserci nelle valutazioni degli amministratori quartieri di serie A e di serie B o C. Tutti i cittadini hanno pari dignità, qualunque sia il prezzo a metro quadro della propria abitazione”.

Dal punto di vista tecnico i due esponenti della maggioranza ricordano che “i centri comunali di raccolta sono infrastrutture a servizio della comunità, che non producono impatti e che qualificano le aree nelle quali sorgono, in quanto le dotano di un fondamentale servizio pubblico che si affianca alla raccolta differenziata porta a porta, potenziandola”. Attualmente sul territorio del capoluogo salentino sono attivi quattro Ccr: uno sulla via per Villa Convento, un altro nella zona industriale, uno in viale Grassi e un altro in viale Giovanni Paolo II. I primi due, che sono quelli più lontani dalle aree abitate, sono anche quelli meno utilizzati. 

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