Centrodestra, prove tecniche di coalizione. “Disponibili a guidare la città”

Dopo le regionali primo summit tra i partiti di Fi, Lega e Fratelli d’Italia promosso da Barba, Padovano, Murra e Macchia per provare a creare un'intesa alternativa a Minerva e Fasano

GALLIPOLI - Il cuore gallipolino oltre l’ostacolo per cercare di trovare un’unità di intenti e di strategie politiche per giungere al governo della città. E per creare i presupposti per la formazione di una coalizione dei partiti del Centrodestra autoctono, aggregata tra i sodalizi di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, ma già in fermento per cercare di coinvolgere movimenti e associazioni cittadine alla stesura di una piattaforma programmatica funzionale al rilancio del territorio.

Su queste basi si muovono le prime grandi manovre in casa del centrodestra gallipolino in vista delle future consultazioni amministrative del prossimo anno.

E già i capisaldi di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, al netto di un primo banco di prova rappresentato dalle ultime elezioni regionali, hanno avviato un percorso politico comune per valutare la possibilità di scendere in campo, in maniera granitica e unitaria, come valida alternativa alle proposte già in auge che saranno quella della ricandidatura del sindaco uscente Stefano Minerva con Pd e centrosinistra (in embrione anche la civica Con..Minerva e la lista Popolari con Minerva) e quella del raggruppamento civico di Gallipoli Futura con Flavio Fasano.

Passata l’ondata delle consultazioni per le regionali (dove il presidente Emiliano ha fatto breccia anche in quel di GallipVincenzo Barba-2-2oli sostenuto anche da una ripresa massiccia del Pd locale), è stato il senatore azzurro ed ex sindaco, Vincenzo Barba, a chiamare a raccolta gli alleati della coalizione e a gettare le basi per un primo confronto sugli obiettivi e le priorità progettuali necessarie a garantire “le risposte adeguate alle problematiche e ai bisogni reali della Città Bella”.

Nei giorni scorsi all’iniziativa promossa dal senatore forzista e dal nipote e consigliere comunale, Antonio Barba, hanno preso parte i segretari e referenti cittadini dei partiti locali del centrodestra e in particolare il segretario cittadino della Lega di Salvini, Giancarlo Padovano e i coordinatori del partito gallipolino di Fratelli d’Italia, Luca Murra e Mario Macchia. Un incontro al momento interlocutorio e propedeutico alle prossime mosse organizzative e programmatiche.

Dopo il primo confronto infatti i referenti politici di Forza Italia, Lega e Fratelli D’Italia avvieranno un primo ciclo di incontri e di coinvolgimento delle varie associazioni e dei movimenti presenti sul territorio gallipolino, partendo anche da quelli affini e già attivi in campagna elettorale quali il Movimento Regione Salento, Casapound e il partito Fiamma Tricolore. E guardando anche al contributo della società civile e dei sodalizi associativi, politici, culturali e di categoria che dimostrino la volontà di partecipare ad “un progetto comune e condiviso di città”.

Nei prossimi giorni si svolgeranno nuovi incontri e nuovi vertici tra i partiti prima di tirare le somme, studiare eventualmenteGiancarlo Padovano 1-2 un programma unitario, e procedere successivamente con l’indicazione di un candidato sindaco di riferimento (la Lega ha già una sua indicazione da spendere nella figura del segretario Padovano da porre eventualmente  sul tavolo delle primarie interne).

“Mai come in questa occasione il Centrodestra a Gallipoli, accantonando gli errori del passato, è pronto a scendere in campo unito e coeso e per valutare se ci sono le condizioni per concretizzare la disponibilità a guidare le redini della città” il commento lanciato all’unisono da Barba, Murra, Macchia e Padovano, “apriremo il confronto ad associazioni e movimenti e abbiamo già definito alcune delle linee guide che potranno portare alla stesura di un nuovo programma per garantire uno sviluppo omogeneo del turismo e del tessuto economico e sociali della nostra città”.

L’obiettivo per le prossime comunali sarà ovviamente quello di incrementare il consenso personale dei singoli partiti del centrodestra che al momento hanno, come base di partenza, il dato raggranellato alle regionali con la Lega, terzo partito in città, con 1.029 voti pari al 12,1%, Fratelli d’Italia con 992 voti (11,70%) e Forza Italia con 336 voti pari al 3,96% e le 3.400 preferenza assegnate al candidato presidente Raffaele Fitto.

Lo scetticismo di Provenzano (MRS)

E mentre tra i meandri dei partiti del centrodestra gallipolino s’imbastiscono le prime mosse per mettere in piedi un’alternativa unitaria e credibile per la guida della città nelle prossime comunali, dal referente cittadino del Movimento Regione Salento, Tommaso Provenzano, arriva un primo freno mosso da una sorta di pregiudiziale di metodo. Il tutto mentre i partiti della costituenda coalizione aprono al confronto con movimenti e associazioni cittadine, più o meno contigui e affini.  

“Leggo di prove di coalizione tra soggetti che, almeno per alcuni, nella stessa competizione elettorale sono stati in grado di sostenere due candidati sindaco opposti. Più che prove di coalizione, mi sia consentito parlare di prove di equilibrismo tipiche dei migliori artisti circensi” attacca duro Provenzano che nel 2016 scelse di correre da solo non condividendo  già allora l’impostazione della coalizione  del centrodestra. E ora al richiamo implicito rivolto dai referenti locali di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia il coordinatore del MRS, non sembra essere meno scettico di allora.

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“La città di Gallipoli non ha bisogno di equilibri precari e di accordi ad hoc tra uomini, ma di condivisione di idee e progetti” lamenta Provenzano, “invece si leggono solo i nomi dei potenziali convocati, senza però avere uno schema di gioco di base. Questo modo di fare politica è vetusto come altrettanto lo è chi lo sostiene e lo porta avanti da anni. Non siamo inclini ad una destra vuota e che non ha costruito nulla, se non la voglia di occupare lo spazio dalla stessa lasciato” conclude Provenzano, “anzi spazio che si è lasciato occupare da altri, considerato che qualcuno degli equilibristi ha sostenuto chi Minerva nel passato, chi Emiliano nel presente. Per cortesia non si parli di destra e di coalizioni, se ancora ci si sta confrontando per la prima volta per predisporre una piattaforma programmatica. Gallipoli ha bisogno di altro”. 

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