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Venerdì Salvemini proclamato sindaco di Lecce. Poi il comizio davanti ai cittadini

La cerimonia, aperta al pubblico, avrà luogo alle 17 a Palazzo Carafa. La macchina amministrativa si rimette in moto attorno al nuovo primo cittadino vincitore delle elezioni

Salvemini abbracciato dai sostenitori la notte del ballottaggio (Luca Capoccia Photo).

LECCE - Venerdì alle 17 il nuovo sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, si insedierà a Palazzo Carafa mentre in serata in piazza Sant'Oronzo, alle 20.15, ci sarà il comizio di ringraziamento alla città.

“Voglio condividere pubblicamente la gratitudine che sento nei confronti dei cittadini - ha anticipato Salvemini - per la fiducia che mi hanno manifestato e in piazza voglio parlare anche a coloro che hanno fatto una scelta diversa nelle urne. Sento il bisogno di trasmettere la consapevolezza di dovere e voler essere il sindaco di tutta la città. Dopo l’adrenalina della campagna elettorale si apre una nuova fase. Il mio sforzo sarà ricomporre la comunità dei leccesi, farla sentire un corpo unito, in grado di raggiungere l’obiettivo che ci siamo dati: innalzare la qualità della vita di tutti i leccesi, in tutti i quartieri”.

La macchina amministrativa si rimette in moto dopo un mese vissuto all'insegna delle elezioni amministrative che dopo il turno di ballottaggio hanno visto imporsi il candidato del centrosinistra. Proprio nei preparativi dell'insediamento, nella mattinata di ieri, Salvemini ha casualmente incontrato in quella che sarà la sua stanza il sindaco uscente, Paolo Perrone che stava raccogliendo le sue cose. I due si rivedranno dopo l'insediamento, in via ufficiale, come ha scritto il nuovo primo cittadino sul suo profilo di facebook per scambiarsi "informazioni utili per il passaggio di consegne istituzionali".

Intanto, come da prassi, prosegue il riconteggio della schede, determinante per l'attribuzione definitiva dei seggi in consiglio comunale. Un tema non da poco, considerando l'ipotesi paventata della cosiddetta "anatra zoppa", ovvero l'impossibilità per il sindaco di disporre di una maggioranza nell'assise cittadina: questo perché il quoziente elettorale delle liste del centrodestra, calcolato sui voti validi espressi per i candidati sindaci, ha superato il cinquanta per cento per quattro punti decimali.

Se questa soglia fosse confermata dal riconteggio, alla luce della lettera della legge elettorale sarebbe impossibile attribuire il premio di maggioranza al centrosinistra. Tuttavia le schede nulle al primo turno equivalgono al 2,44 per cento del totale, il che lascia pensare che sia ancora presto per trarre conclusioni, oltre al fatto che la gurisprudenza del Consiglio di Stato, più volte investita di questioni simili, tende sempre di più a garantire la governabilità per il sindaco democraticamente eletto.

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