Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Chioschi al mare e lidi aperti tutto l'anno. Forse

Il Comune di Lecce applica la legge regionale che permette il rinnovo delle concessioni annuali per attività di relax nei lidi anche d'inverno. Ma la normativa è al vaglio della Corte costituzionale

Parola d'ordine destagionalizzazione del turismo locale. Un tecnicismo che ai più significa poco e nulla ma se spiegato diversamente il concetto, si comprenderà bene, che alla fine tocca un po' tutti: i titolari dei lidi marini come i turisti e i vacanzieri. Insomma, due categorie che chiedono lavoro e usufruire dei servizi tutto l'anno, e non solo durante la stagione estiva. Già, ma come? Il Comune di Lecce, assessorato all'Urbanistica, prende la palla al balzo e applica alla lettera la legge regionale numero 17 del 2006, con la quale la durata delle concessioni per finalità turistico-ricreative è fissata in sei anni. Non solo. Con l'altra legge regionale (numero 17 del 2007) la gestione di stabilimenti balneari e altre strutture connesse alle attività turistiche ricadenti su aree demaniali regolarmente concesse, è consentita per l'intero anno, questo al fine di svolgere attività collaterali alla balneazione, ristorazione, bar, scuola nautica e così via.

Così, questo l'indirizzo politico dell'amministrazione Perrone, se per il rilascio di nuove concessioni edilizie richieste dai gestori dei lidi che nel frattempo hanno demolito o variato le strutture removibili, risulta necessaria la produzione di documentazione tecnica utile ai fini dell'ulteriore aggiornamento dell'istruttorio, per coloro che invece intendessero usufruire di chioschi, pedane e quant'altro tutto l'anno, sarà sufficiente acquisire la sola proroga del permesso comunale a costruire senza rinnovo di ulteriore iter istruttorio.

"In questo modo - spiega l'assessore all'Urbanistica del Comune di Lecce Roberto Marti - snelliamo i lavoro negli uffici comunali e diamo la possibilità agli operatori turistici delle marine leccesi di lavorare tutto l'anno. Basterà una auto-cerficazione per il rinnovo della concessione, sempre che nel frattempo non ci siano state modifiche alle strutture e consentire così agli operatori di offrire servizi anche in quei periodi dell'anno non estivi". Apporto non indifferente all'applicazione delle legge da parte del Comune di Lecce, oltre all'interessamento di Confcommercio, è stato dato dal "Club turismo", una associazione a cui fanno capo una parte alcuni gestori di strutture removibili che si snocciolano lunga la costa adriatica attraverso le sei marine leccesi, da Casalabate a San Cataldo, fino al limite con il confine territoriale di Vernole.

Ma su questa iniziativa pende la spada di Damocle. Secondo il ministero degli Affari regionali, la Regione Puglia non sarebbe legittimata a legiferare su materie ambientali, motivo per il quale ha impugnato ricorso, che ora è al vaglio della Corte costituzionale. Ma nel frattempo Comune di Lecce applica la legge e va avanti, con l'auspicio che la normativa regionale regga.

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