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Chiusura del palasport e offerta del sindaco Perrone: scetticismo nel Pd

La struttura, di proprietà della Provincia, ha chiuso i battenti in attesa di un bando per la gestione. Una decina di società non sanno dove allenarsi

LECCE – In seguito alla protesta di giovani atleti, tecnici e genitori per la chiusura del primo di agosto del palazzetto “San Giuseppe Da Copertino”, diversi esponenti politici prendono posizione. La struttura è di proprietà della Provincia di Lecce che ha sollecitato una manifestazione di interesse per la gestione dell’impianto, ma non ha ancora proceduto a pubblicare il bando: questo significa l’impossibilità di allenarsi nelle tante discipline che in quel luogo avevano trovato una casa accollandosi anche l’onere delle pulizie, dell’apertura e della chiusura delle porte.

Per Saverio Congedo, consigliere regionale del gruppo Conservatori e Riformisti, “senza dubbio va accolta con attenzione e favore la proposta di collaborazione nella gestione del plesso lanciata dal sindaco Paolo Perrone, ma vorremmo che accanto ad un eventuale impegno congiunto degli enti locali vi fosse anche l’interessamento della Regione Puglia che non fa mancare supporto e investimenti in molti ambiti e che sono certo non vorrà voltare le spalle a tante famiglie e a tanti giovani e bambini che hanno trovato nel Palazzetto dello sport della Provincia un punto di riferimento sociale di grande significato”.

Fabrizio Marra, segretario cittadino del Pd, è a dir poco scettico: “L’amministrazione comunale della città capoluogo non è stata sin ora in maniera evidente in grado di valorizzare le strutture sportive di sua proprietà che o cura direttamente o ha affidato ad associazioni. È lampante che sia in un caso che nell’altro la stragrande maggioranza dei centri per attività sportive in città si trovino nel più assoluto abbandono, così come denunciato più volte dal Partito Democratico di Lecce e dalla stampa locale. La disponibilità del Sindaco a prendersi cura della palestra polifunzionale candida anche questa struttura ad entrare a pieno titolo nel lungo elenco di quelle inutilizzate abbandonate ed in via di deterioramento”.

Più possibilista, Paolo Foresio, capogruppo dei democratici a Palazzo Carafa: “Lodevole la proposta del Comune di farsene carico, condividendone la gestione con la Provincia, purché, però, venga poi messo a disposizione di tutte le associazioni, senza fare distinzione fra figli e figliastri, dando a tutte le organizzazioni del territorio le stesse opportunità di utilizzo. Lecce avrebbe bisogno urgentemente di un vero piano cittadino  dell’impiantistica sportiva che coinvolga tutte le varie discipline che vengono praticate per cercare di rispondere efficacemente alle diverse esigenze dei cittadini e per rendere la nostra una città amica degli sportivi, cosa che evidentemente oggi non è”.

“Lo diciamo a ragion veduta, visto che non abbiamo affatto gradito la decisione di chiudere alla fruizione spontanea il campo di basket all’interno dell’impianto Coni di Santa Rosa senza fornire la benché minima alternativa ai ragazzi che andavano a giocarci liberamente, senza far parte di associazioni o organizzazioni specifiche.  Anche le associazioni devono fare squadra lavorando insieme ad un percorso che abbia obiettivi ben precisi e che punti a dotare i diversi quartieri di Lecce di impianti pubblici”.

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