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Voto multiplo di un consigliere, insorge il M5S. La replica: “Andate a lavorare”

In chiusura dell'assise cittadina Fiorino Greco avrebbe votato per Massimo Alfarano e altri colleghi di Fi. Gli attivisti presenti in aula accusano il presidente del consiglio, Alfredo Pagliaro, di aver avallato l'irregolarità anche una seconda volta

Foto d'archivio.

LECCE – Consiglieri comunali che votano al posto di altri. E’ accaduto – e non è la prima volta – anche oggi durante il consiglio comunale. Al momento di esprimersi sul settimo punto all’ordine del giorno (realizzazione di una piccola area di sosta per camper nel Parco di Rauccio) Fiorino Greco, di Forza Italia, ha pigiato la pulsantiera del collega Massimo Alfarano e di altri esponenti forzisti che si erano allontanati dall’aula. La denuncia è stata avanzata dagli esponenti del Movimento 5 stelle che seguono tutte le sedute della massima assise cittadina dandone un resoconto immediato sui social network.

E se Greco si è comportato da pianista – come purtroppo tanti altri in tutte le assemblee elettive d’Italia – anche il presidente del consiglio, Alfredo Pagliaro sarebbe venuto meno al suo ruolo di garante: “Invece di censurare severamente una pratica indecorosa, rileva e segnala un ‘problema tecnico’ nel risultato della votazione, evidentemente già scontata, permettendo allo stesso pianista di ripetere, al posto del collega, il voto che la prima volta aveva addirittura sbagliato”. Insomma, Pagliaro avrebbe consentito a Greco di ribadire il voto al posto del collega, perché in primo momento espresso in dissenso dalla volontà della maggioranza, evidentemente per errore.

Severa quindi la presa di posizione dei pentastellati, fissata in un comunicato stampa. “Legittimando, oggi, il voto espresso dal consigliere Greco al posto del consigliere Alfarano ed altri, dunque formalizzando l’esito della votazione, ha disatteso il proprio ruolo, divenendo corresponsabile di tale comportamento. Per questo chiediamo espressamente al presidente del consiglio di sanzionare tale pratica, oggi ed in futuro, con il massimo rigore. Noi vigileremo, perchè la pratica del ‘pianista’ , se pur in uso tra alcuni consiglieri di maggioranza, sulla quale la minoranza ha taciuto, è un atto inaccettabile e che offusca la sua tessa immagine di garante all'interno delle istituzioni”.

“E – prosegue la nota del M5S - a chi della maggioranza, oggi, avrebbe invitato i cittadini sdegnati, presenti tra il pubblico, ad ‘andare a lavorare’ anziché assistere ai consigli comunali, ricordiamo che la nostra voglia di partecipare ci vedrà sempre presenti in consiglio comunale e nelle commissioni. Cercheremo di contagiare altri cittadini per rendere sempre più visibile e controllata l’attività amministrativa”.

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