Domenica, 20 Giugno 2021
Politica

Cinquestellini, dal Salento a Roma, per salvare il paesaggio

Una delegazione del movimento "Cinque stelle" di Nardò ha partecipato alla prima riunione di coordinamento nazionale "Salviamo il paesaggio" (il forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio), tenutasi nella capitale

I grillini neretini in trasferta nella capitale

ROMA - Una delegazione del movimento “Cinque stelle” di Nardò ha partecipato alla prima riunione di coordinamento nazionale “Salviamo il paesaggio” (il forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio), tenutasi a Roma, domenica scorsa. Il forum, nato ufficialmente lo scorso 29 ottobre con l'assemblea di Cassinetta di Lugagnano, ha ormai raggiunto l’adesione di cinquecento associazioni su tutto il territorio nazionale, tra cui tutte quelle storiche dell’ambientalismo italiano e oltre 5 mila soggetti individuali. 

“All’incontro di Roma – spiegano gli agronomi neretini del movimento, Bruno Vaglio e Cristian Casilli -, dopo aver discusso di aspetti organizzativi, sono state avanzate proposte di portata epocale per il nostro paese, tra cui spicca quella di una legge popolare e la campagna per il censimento nei comuni degli immobili vuoti, sfitti o non utilizzati. Ciò allo scopo di programmare il territorio su basi di conoscenza della consistenza edilizia rispetto ai reali fabbisogni abitativi”.

Tra gli interventi, particolare attenzione ha destato quello dell’illustre urbanista Vezio De Lucia, che ha evidenziato come in Italia sia consuetudine eludere a tutti i livelli le buone norme dell’ordinamento giuridico. Il luminare ha auspicato, pertanto, la necessità di una organizzazione nazionale forte come il nascente coordinamento, capace di porre in essere un’efficace pressione che risolva definitivamente l’annosa problematica sulla corretta e rapida applicazione delle leggi: “Il forum nazionale – chiariscono - sta elaborando alcune fondamentali proposte per affrontare in maniera strutturale e definitiva, e su tutto il territorio italiano, il problema del degrado del paesaggio. Crediamo sia il caso che anche il locale comitato per la tutela del paesaggio di Nardò aderisca al forum nazionale così da migliorare l’auspicata incisività della propria azione”.

Vaglio e Casilli ritengono ormai ineludibile la necessità di un coordinamento nazionale “forte” ed “efficace”, per influire sulle politiche ambientali del paese: “È necessario partecipare – dichiarano - ai processi decisionali delle scelte dei piani e dei programmi del territorio. Intervenire a posteriori rispetto alle decisioni locali, oltre a essere atto di impari impegno è diventato tanto oneroso quanto, a volte, inefficace”.

“Difatti – si chiedono - come si possono contrastare davvero efficacemente le organizzate holding tecnico-giuridiche dedicate e profumatamente finanziate dai potenti cementificatori? Ma attenzione per salvare il paesaggio è importante combattere le megastrutture come è necessario fermare anche quel degrado diffuso che quotidianamente interessa il nostro territorio con una miriade di interventi incongrui che manomettono subdolamente la sua profonda essenza identitaria”.

I due esponenti dei grillini neretini si domandano, ad esempio, quali norme intervengano sugli aspetti qualitativi delle trasformazioni: “Sappiamo che è tutto lasciato al buon gusto dei proprietari con il risultato di aver trasformato il nostro nobile paesaggio in una immane fiera di banalità e cacofonie. L’emergenza è culturale (a tutti i livelli) si sa, e su questo versante che occorrerebbe anche agire, con campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze”.

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