Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Ombre sulla "Città del Libro": edizione 2013 ad un passo dalla cancellazione

La commissione consiliare non ha risolto i nodi legati al futuro della manifestazione: dalla situazione debitoria (ridimensionata a 200mila euro) all'indisponibilità della presidente Guarino a restare a capo della fondazione

CAMPI SALENTINA - Game over per la "Città del Libro" di Campi Salentina: pare questo, dunque, l'epilogo a cui sarebbe destinata la storica manifestazione culturale salentina, dopo la discussione nella prima commissione comunale. La situazione debitoria, la crisi della maggioranza del sindaco dimissionario, Roberto Palasciano, e l'indisponibilità della presidente della fondazione, Maria Novella Guarino, sono gli elementi che non lasciano intravedere speranze per la kermesse, almeno per quanto riguarda l'edizione 2013.

"Non ci sono più le condizioni per organizzare l'edizione 2013 della Città del Libro né per una mia riconferma alla guida della fondazione": sono state queste le testuali parole della presidente, Maria Novella Guarino, dinanzi alla prima commissione consiliare del Comune di Campi Salentina, convocata dal presidente Ilio Palmariggi.

L'assemblea ha preso atto di queste dichiarazioni che, secondo quanto sostiene lo stesso Palmariggi,  sono "tutte legate alle fibrillazioni interne alla maggioranza di centro sinistra che vede il sindaco Palasciano dimissionario proprio a causa della mancata riconferma della presidente uscente alla guida della Fondazione".

"Sui debiti - spiega Palmariggi - non si è potuto molto discutere a causa della mancanza del quadro contabile, anche se l'assessore Rita Calliari, vice presidente della Fondazione, ha detto che dovrebbero oscillare intorno ai 200 mila euro e non 350 mila come riportato da alcuni componenti del consiglio direttivo della fondazione".

Maria Novella Guarino si è detta anche favorevole a spostare l'evento in altri comuni disponibili ad accoglierlo, ma ha trovato in commissione la ferma opposizione di Palmariggi che ha ricordato le ragioni storiche per le quali nasceva la "Città del Libro" a Campi 18 anni fa e per le quali un suo spostamento fuori sede sarebbe "un attentato agli ideali ed alla passione che fecero riscattare la città da quella triste immagine di paese in preda alla mafia".  

È emerso chiaro lo scontro di vedute col capogruppo di maggioranza Fabio Zacheo favorevole ad un cambio nella guida della fondazione, magari con una personalità appartenente all'Unione dei Comuni del Nord Salento.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ombre sulla "Città del Libro": edizione 2013 ad un passo dalla cancellazione

LeccePrima è in caricamento