Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Cittadinanza a Ozpetek. "Lecce? Come un bravo attore"

Il regista di "Mine Vaganti", diventato oggi cittadino leccese, ha spiegato il ruolo che ha giocato la bellezza della città barocca nel film, dello stesso calibro di un bravo e amato protagonista

LECCE - "Girare il mio film tra le bellezze di Lecce è stato come avere la fortuna di lavorare con un attore bravissimo". Queste le parole del regista Ferzan Ozpetek, stamattina a Palazzo Carafa per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, "per aver raccontato, con il suo film Mine Vaganti, la bellezza della la città barocca", come riportato sulla pergamena che il sindaco Paolo Perrone gli ha consegnato in ricordo della giornata. Poi le firme sul registro, per ufficializzare l'evento e iscrivere il regista nell'elenco dei cittadini leccesi. Una grande festa, quindi, quella di oggi, per Lecce, che, come ha spiegato il primo cittadino, "accoglie tra i suoi cittadini un uomo che tutti abbiamo sempre apprezzato e stimato per la sua grande arte, ma poi, dopo averlo conosciuto e frequentato personalmente, anche per la sua profonda umanità e la sua grande generosità, che lo ha portato prima a scegliere Lecce come set e location riconoscibile del suo ultimo film, Mine vaganti. Quindi anche a dare grande popolarità al nostro territorio in tutti quei Paesi del mondo in cui la pellicola è stata acquistata.".

"E poi - ha concluso Perrone - Mine vaganti ha avuto anche il merito di indicarci una strada, un cammino che, in fondo, asseconda la reale vocazione di Lecce città d'arte e di cultura. E forse per questo, alla fine, si è creato lo straordinario feeling tra il nostro nuovo concittadino e questa città, un processo di osmosi per cui Ferzan ha adottato Lecce, Lecce ha adottato Ferzan: ed è stato amore. Un amore che non avrebbe mai potuto non imprimersi su quella pellicola, ed è stato infatti quell'amore, quel feeling ricambiato, a decretare il successo del film. Ma anche a farci desiderare fortemente di sancire in qualche modo questo sentimento, quest'amicizia forte e ricambiata, che Ferzan Ozpetek non ha mai mancato di sottolineare ad ogni presentazione del film, ad ogni intervista, ad ogni premio ricevuto. Rimarcando quanto sia bello e dolce vivere a Lecce, e quanto a Lecce si sia sentito e si senta a casa sua: insomma, un contributo decisivo per l'immagine e la promozione della nostra città. Ed è per questo che Ferzan Ozpetek, oggi, diventa cittadino leccese".

Il regista, dal canto suo, si è dichiarato "perdutamente innamorato della città di Lecce, delle sue bellezze artistiche, ma soprattutto dell'indole dei cittadini, che la rendono così speciale". Un rapporto scambievole quello di Ozpetek con la città, come è emerso dai suoi racconti, intrisi di gioia per gli apprezzamenti del pubblico, "incantato dalle immagini che, da regista estraneo, non ho avuto timore a girare, e che provocano negli spettatori una tale curiosità da chiedere puntualmente informazioni sulla Puglia al termine della proiezione". In particolare in Turchia, ha raccontato il regista, al termine del film un giornalista gli si è avvicinato confidandogli: "Uscendo dalla sala mi aspettavo di trovare il sole. Vorrei vedere Lecce prima di morire".

Antonio Rotundo: "Decisione unitaria, condivisa dal centrosinistra"

Il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa, assente oggi, durante la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Ferzan Ozpetek, ha spiegato: "Anche per le polemiche nate intorno alla vicenda, non vorrei che la mia assenza alla cerimonia di oggi dovuta a ragioni personali fosse interpretata come una presa di distanza dall'iniziativa. Per questo voglio sottolineare che la decisione di conferire la cittadinanza onoraria al regista turco è stata presa dal Consiglio comunale con una decisione unanime, condivisa dai consiglieri comunali del Centrosinistra che hanno votato favorevolmente la delibera".

La versione integrale della lettera che chiude il film.

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