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Cittadinanza onoraria per Zaki e una panchina gialla nel ricordo di Regeni

Il consiglio comunale a sostegno del giovane ricercatore detenuto a Il Cairo. Giovedì a Roma l'udienza preliminare contro quattro agenti della sicurezza nazionale egiziana ritenuti responsabili della morte del 28enne triestino

LECCE - Il consiglio comunale di Lecce questa mattina ha conferito la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, il giovane ricercatore egiziano attivo presso l'Università di Bologna che si trova in carcere da quasi 15 mesi per accuse relative alle sue iniziative politiche e giornalistiche. La proposta è stata approvata con i voti della maggioranza e del consigliere del M5S, mentre gli esponenti del centrodestra si sono astenuti o non hanno partecipato al voto.

“A pochi giorni dalla celebrazione del 25 aprile, intendiamo riconoscere alla vicenda dolorosa di Patrik Zaki un valore universale di testimonianza a difesa dei diritti fondamentali per i quali in Italia e in Europa si è tanto lottato. Ci auguriamo che il governo possa dare seguito all’impegno relativo al conferimento della cittadinanza italiana a Patrick oltre a mettere in campo tutte le iniziative possibili per giungere ad una pronta liberazione" ha dichiarato il sindaco, Carlo Salvemini.

Il primo cittadino ha ricordato che l'esito odierno è il frutto anche del "lavoro importantissimo svolto dalla rete dell’associazionismo cittadino che si batte per la promozione dei diritti umani. Da Lecce, in occasione del primo anniversario dell’arresto, è partita la campagna 'Poster for tomorrow', promossa da Conversazioni sul Futuro e Amnesty, alla quale il nostro Comune ha aderito e offerto sostegno. I poster realizzati da designer e creativi dall’Italia e dall’estero sono stati affissi sulle plance collocate sui viali della nostra e di tantissime altre città italiane ed europee. Dal giugno dello scorso anno, è stato affisso su Palazzo Carafa uno striscione per chiedere la liberazione di Patrick. È inoltre giunto, al nostro Comune, l’appello per la concessione della cittadinanza onoraria sottoscritto da Movimento Europeo.it, Humanfirst.it, Fondazione Emmanuel, Terzo Millennio, Camera a Sud. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki è dunque un importante passo che la città compie sul terreno dell’attiva e concreta difesa e tutela dei diritti umani”.

Domani, invece, alle ore 10.30, in viale dell'Università, all'altezza dell'ingresso dell'edificio Codacci-Pisanelli, sarà sistemata una panchina gialla dedicata a Giulio Regeni, il ricercatore triestino torturato e ucciso a Il Cairo nel 2016 perché sospettato di attività contro il locale regime. La cerimonia è stata programmata in concomitanza con l'udienza preliminare, a Roma, del processo a carico di quattro agenti del servizio di sicurezza dello stato egiziano accusati delle violenze che portarono alla sua morte. La panchina è stata donata Amnesty International Lecce, Conversazioni sul futuro, Diffondiamo Idee di Valore e Lecce Città Pubblica, in collaborazione con il Comune di Lecce.

La scelta del luogo non è casuale: qui sin dal 2016 è stato affisso il manifesto che chiede verità e giustizia per Regeni, assassinato a 28 anni. L’Università del Salento ha anche intitolato a Giulio Regeni il corso di dottorato di ricerca in “Human and Social Sciences” del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo. Alla cerimonia parteciperanno i rappresentanti delle tre associazioni promotrici Amnesty International, Diffondiamo idee di valvore e Lecce Città Pubblica e del festival Conversazioni sul futuro (che in più di un'occasione ha ospitato a Lecce la famiglia Regeni, sotto nella foto con l'avvocato Ballerini), il rettore dell'Università del Salento Fabio Pollice e il sindaco di Lecce Carlo Salvemini.

Famiglia Regeni 2 - Lecce-2

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