Nella giornata della bandiera la cittadinanza simbolica ai bimbi figli di migranti

Un attestato ai nati in Italia da genitori stranieri nel giorno in cui si festeggia la Costituzione e l'Unità d'Italia. In piazza con il sindaco e la giunta

LECCE – Il conferimento della cittadinanza simbolica a tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri e residenti a Lecce è stata programmata per sabato prossimo, 17 marzo, in occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, ricorrenza istituita nel 2012 per celebrare la procalazione dell'Unità d'Italia, avvenuta a Torino il 17 marzo 1861.

L’amministrazione Salvemini dà dunque seguito a quanto stabilito con la delibera del 16 gennaio, approvata su proposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Guida, in adesione al programma promossa da Unicef “Città amica dei bambini” che si ispira alla Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Sabato mattina dalle 9 ci sarà tutta la giunta ad attendere in piazza i bimbi che frequentano la scuola dell’infanzia e quella primaria, con le rispettive famiglie: ai piccoli sarà consegnato un attestato. Nati nel nostro paese, iscritti alle scuole della città, compagni di banco e di giochi dei bambini figli di italiani, questi bambini non sono ancora cittadini: secondo l'attuale legislazione, risalente al 1992, dovranno attendere il compimento del 18esimo anno per avviare l'iter burocratico che gli consentirà di acquisire gli stessi diritti dei loro coetanei.

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“Un’attenzione che rivolgiamo ad un tema politico culturale che resta centrale nel nostro Paese – ha commentato il sindaco, Carlo Salvemini - nonostante anche questa legislatura si sia conclusa senza una legge sullo jus soli. Come già avviene in Germania, Francia, Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti. C’è una realtà sociale che muta ogni giorno sotto i nostri occhi. E di cui si fa finora carico la nostra scuola pubblica, una macchina formidabile per l’integrazione dei bambini di ogni lingua, religione, cultura”.

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