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City terminal bus, e venne il giorno dell'inaugurazione

Nei pressi della rotatoria Porta d'Europa: panchine all'ombra della pensilina, dodici bagni, uno per disabili, una nursery per le mamme, centro informazioni con numero verde ma solo per bus turistici

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LECCE - E venne il giorno dell'inaugurazione del City terminal bus, in piazza Carmelo Bene, ex Foro Boario, all'ingresso di Lecce, nei pressi della rotatoria Porta d'Europa. Panchine verdi all'ombra della pensilina, dodici bagni più quello per i disabili, una nursery per le mamme che scendono dal bus turistico e che hanno bisogno di cambiare i pannolini al bimbo o riscaldargli il latte, un locale per il primo soccorso con un defibrillatore.

E poi hostess che danno informazioni sugli itinerari turistici, che prendono prenotazioni sulla sosta dei bus. Già, perché l'autista del granturismo che sta per giungere a Lecce può telefonare al numero verde 800 430 346 e prenotare una navetta che trasporterà i turisti dal Terminal al castello Carlo V, nel centro di Lecce. Esclusi dall'utilizzo del terminal i bus della Stp.

Ma il senso del servizio, taglio del nastro questa mattina con il sindaco Perrone, il vescovo D'Ambrosio, l'assessore alla Mobilità Ripa e amministratori vari, in realtà è principalmente uno: togliere dalle strade cittadine bus turistici che vagano alla ricerca di uno spiazzo dove fermare e fare scendere eserciti di villeggianti scalpitanti di andarsi a tuffare nel barocco leccese.

Tutto però arriva con tre anni di ritardo. Dopo l'approvazione del progetto nel Consiglio comunale nel 2008 (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=9143), l'attesa si è protratta oltre il dovuto perché è stato necessario attivare un finanziamento per 180 mila euro con la Cassa depositi e prestiti, bandire le gare per l'esecuzione, assegnare l'appalto ed attendere l'ultimazione dei lavori.

Pankiewicz: "Sarebbe meglio un dignitoso silenzio"

Ma c'è chi avrebbe voluto al posto dell'inaugurazione di questa mattina semplicemente silenzio: "Il sindaco Perrone - scrive in una nota polemica il consigliere comunale dell' UdC Wojtek Pankiewicz - ci regala un'altra emozione: a pochi giorni di distanza dall'inaugurazione in pompa magna dei vespasiani pubblici-privati di via Libertini, ecco giungere nelle redazioni dei giornali un altro mega comunicato che annuncia la cerimonia di inaugurazione del City terminal, con la partecipazione di autorità come se si dovesse inaugurare la piramide di Cheoperrone".


"Invece, proprio grazie alla Giunta Perrone - prosegue il consigliere all'opposizione - Lecce, a vocazione turistica, ha dal 2008 la vergogna di essere l'unica città capoluogo d'Italia ad avere un terminal dei bus senza una stazione dotata di una piccolo tettoia per ripararsi dal sole o dalle intemperie, un piccolo bar per ristorarsi e qualche bagnetto per fare i bisognini. Dopo anni di lamentele e proteste - conclude - sembra che tale struttura entri finalmente in funzione ma anziché inaugurazioni in pompa magna, sarebbe stato opportuno un dignitoso silenzio".

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