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Coluccia in sofferenza. Venti di crisi a Palazzo Orsini

Dopo l'addio di Carrozzini, sono due gli assessori che hanno mollato la giunta del sindaco centrista. Amministrazione a un bivio: tentare l'allargamento o resistere. Le opposizioni non tendono la mano

Palazzo Orsini.-13

GALATINA - L'amministrazione comunale di Galatina è in sofferenza. Il messaggio arriva chiaro dall'ultima settimana travagliata e di passione, che ha segnato una nuova perdita per la giunta di Giancarlo Coluccia, con le dimissioni dell'assessore Francesco Carrozzini. Continuano, dunque, i malumori e i malesseri interni alla maggioranza di Palazzo Orsini e per il sindaco è il secondo componente della giunta che viene meno in questi mesi di amministrazione.

Il dubbio su cui si starebbe giocando la partita è resistere al richiamo di un allargamento a forze esterne alla maggioranza, tradendo il mandato elettorale e la composizione della coalizione di governo, in nome della necessità di puntellare l'amministrazione, oppure proporre un rimpasto, utile ad un rilancio, ma dentro i confini dei partiti che hanno sinora sostenuto Coluccia.


Certamente dal Pdl cittadino e dal Partito Democratico non arrivano aperture. Anzi. Le opposizioni sono convinte che sia necessario ridare la parola ai cittadini di Galatina, dopo i tentennamenti espressi dalla giunta Coluccia, che a molti inizia a ricordare l'equilibrismo precario dell'amministrazione Antonica. Insomma, per molti governi salentini, l'estate è già infuocata. E non per le folate di caldo esterne.

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