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"Come il gioco dell'oca: Scrimieri lascia Lupiae, ma siamo al punto di partenza"

Carlo Salvemini, consigliere all'opposizione di Bene comune, dà il ben servito al direttore generale della società interamente partecipata dal Comune di Lecce, "che ha chiuso quattro esercizi cumulando perdite per oltre 5 milioni di euro complessivi"

(Foto di archivio)

LECCE – Siamo a maggio dello scorso anno e il direttore generale della Lupiae servizi, società interamente partecipata dal Comune di Lecce, Pietro Scrimieri tenne a dire: “Non credo di aver offeso l’intelligenza di nessuno affermando che la perdita del 2012 si è  ridotta di 800mila euro rispetto al 2011. E’ un fatto ed i numeri lo confermano. Spero che nessuno rimarrà male se affermo che nel 2013 la Lupiae Servizi ha chiuso il primo quadrimestre sostanzialmente in pareggio. E’ un fatto ed i numeri lo confermano”. 

Ma a sentire quel che scrive in una nota Carlo Salvemini, consigliere all’opposizione di Bene comune, le cose stanno diversamente. La notizia è che dopo sette anni Pietro Scrimieri lascia la direzione della Lupiae servizi. L’altra, che “sotto la sua responsabilità – afferma Salvemini e ricorda che lo Statuto assegna al direttore pieni poteri di gestione -, la società ha chiuso quattro esercizi in perdita su sei, cumulando perdite per oltre 5 milioni di euro complessivi”.

E rincara la dose: “Scelto per risanare l'azienda dopo gestioni sciagurate, non si può dire, numeri alla mano, che abbia raggiunto l'obiettivo. Non per responsabilità esclusive, evidentemente. Ma chi intraprende la carriera di manager sa che si viene giudicati per i risultati garantiti agli azionisti; e, nelle società pubbliche, per i ritorni garantiti alla comunità. I risultati d'esercizio di questo sessennio parlano chiaro; e i miglioramenti in termini di efficienza, efficacia, qualità dei servizi erogati non si riescono a percepire”. 

Poi, “'augurio che possa raccogliere in futuro quei successi professionali che evidentemente a Lecce non sono arrivati. A chi lo sostituirà – conclude il consigliere -spetterà lo stesso compito da lui assunto nel 2007: equilibrare i conti della società che drena risorse milionarie alle casse comunali. A conferma i problemi gravissimi della Lupiae sono l'esito di scelte politiche passate e presenti.Come un gioco dell'oca ci ritroviamo nel 2014 alla casella di partenza”.

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