Miasmi e problemi sanitari, Comitato di difesa ambiente: “No all'impianto"

Una lettera indirizzata alla prefettura, Comuni vicini e carabinieri dal portavoce del comitato di Lizzanello. L’oggetto del malcontento la discarica di Cavallino

Foto di repertorio.

LIZZANELLO – Non si baratti la salute con alcuna merce di scambio. Il Comitato civico per la difesa della salute e ambiente di Lizzanello- Merine dice ancora una volta “No” all’impianto di compostaggio di Cavallino e scrive a prefettura, Provincia, ai Comuni di Lizzanello, San Donato di Lecce, San Cesario di Lecce, Cavallino e alla stazione locale dei carabinieri. Il portavoce Raffaello Corvino e i componenti avevano già depositato presso la caserma di Lizzanello un esposto lo scorso 8 ottobre, per denunciare i miasmi provenienti presumibilmente dalla discarica in località Guarini e Le Mate del vicino comune.

Nella missiva inoltrata alle istituzioni, il presidente dell’associazione ha ricordato come, nell’aprile del 2016, il  Comune di San Donato ha impugnato dinanzi  al Tar la delibera di approvazione  dell’impianto di compostaggio sito nel territorio di Cavallino, ottenendone l’annullamento . “Oggi a distanza di 3 anni – ricorda Corvino-    la Regione Puglia  con pervicacia ed in dispregio al disposto giudiziario ripropone il medesimo impianto inserendolo  nel nuovo Piano rifiuti con un impianto di ben 40mila tonnellate all’anno da trattare. Cosa davvero incredibile se si considera che Il Consiglio di Stato nell’ottobre 2018  ha dato ragione, in Appello, al Comune di San Donato  confermando quanto disposto dal Tar Lecce, giudicando come illegittima l’ubicazione dell’impianto in quanto viola la distanza minima dai centri abitati e dai siti sensibili. Il centro commerciale “Conad”, com’è noto, dista appena 400 metri dal luogo individuato e dalla discarica”, scrive nella nota.

“Il 15 Gennaio scorso a Bari, nella sede della sezione Ciclo Rifiuti e bonifiche della Regione Puglia si è tenuta una conferenza di servizi per l’appalto di ammodernamento e completamento della piattaforma di trattamento Rsu Cavallino, in località Masseria Guarini e Le Mate. Alla Conferenza erano presenti  solo i sindaci di Cavallino e San Donato oltre ai rappresentanti del Dipartimento di Mobilità, qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e il Direttore Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia. Il comitato chiede dunque di conoscere il motivo dell’esclusione dalla conferenza dei servizi dei Comuni di Lizzanello e di San Cesario . Le preoccupazioni dei cittadini che nutrono forte apprensione rispetto a quest’opera, sono fuori di dubbio e devono essere tenute in giusta considerazione”, conclude Corvino.

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