Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Il Comitato No Tap non fa il tifo per l’approdo del gasdotto a Otranto

La sigla che raggruppa le associazioni contrarie al progetto Tap, che prevede invece il terminale in territorio di Melendugno, ribadisce di opporsi all'idea di fare dell'Italia meridionale la piattaforma logistica per la distribuzione del gas

@TM News/Infophoto

MELENDUGNO –  La proroga concessa fino al 2016 per l’avvio dei lavori del gasdotto “Poseidon”, progettato da Edison e dalla società greca Depa Sa con la previsione dell'approdo a Otranto – non fa spostare di un millimetro la posizione del comitato che invece si batte per impedire la realizzazione del gasdotto del consorzio Tap, che prevede il terminale a San Foca e la centrale di depressurizzazione in agro di Melendugno.

Gli attivisti delle varie associazioni che si riconoscono nella sigla unitaria Comitato No Tap, scrivono in un comunicato, si oppongono non a questo o a quel percorso, ma ad una “tipologia di opere che si inquadrano verso lo spreco di risorse ambientali, sociali e finanziarie”.

Il comitato spiega di aver creato una rete virtuale con altre realtà che vorrebbero scongiurare la creazione di una dorsale adriatica – da Mesagne e Minerbio, in provincia di Bologna – per portare il gas azero (Tap) verso l’Europa continentale attraverso la piattaforma logistica rappresentata dallo Stivale.

“Noi mettiamo in discussione la scelta di fare del Sud Italia un hub del gas per l’Europa sulla testa delle popolazioni locali. Costruire strutture inutili,autorizzare strutture inutili,che dovrebbero essere strategiche, ma hanno il solo fine di servire interessi che di strategico per l’Italia e l’Europa non hanno niente non è sviluppo né del territorio né del continente”.

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