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Ztl h24 nel centro, consiglieri e commercianti contestano la scelta: “Modalità talebana”

Chiedono un maggiore coinvolgimento e avanzano proposte alcuni politici, commercianti, professionisti e residenti del cuore cittadino: parcheggi, navette, trenini su gomma, ma soprattutto “dialogo e scelte condivise”

LECCE – La delibera numero 39 nell’occhio del ciclone. È quella della giunta comunale leccese, approvata lo scorso 10 febbraio per estendere a un’unica fascia di 24 ore la sorveglianza dei varchi alle Zone a traffico limitato, nel cuore del centro storico.

La levata di scudi, a quasi un mese da quella soluzione individuata a Palazzo Carafa, arriva da più fronti. Alcuni commercianti, professionisti, consiglieri di opposizione e comitati chiedono una nuova fase interlocutoria con l’amministrazione comunale e soluzioni maggiormente condivise. Un incontro è stato infatti convocato nella mattinata di oggi, presso la sede del Movimento Regione Salento dove erano presenti, oltre al coordinatore cittadino Giancarlo Capoccia, anche il consigliere regionale Paolo Pagliaro.

Tra le proposte alternative avanzate dal gruppo quella dell’apertura e chiusura degli accessi: dalle 7 alle 13 e poi dalle 16 alle 20. Nel fine settimana, inoltre, illustrano in un documento, chiedono la chiusura totale del centro h24, con il raggiungimento graduale della chiusura anche di via XXV Luglio. E ancora, l’utilizzo dei parcheggi dell’ex Foro Boario, Largo Settelacquare, via Adua, Palazzo Principe Umberto e quello di Piazza Libertini.

Queste aree sarebbero tuttavia interdipendenti, a loro dire, da un’altra soluzione: quella del ripristino dei mini bus elettrici per trasportare clienti e cittadini nei punti centrali del capoluogo salentino e l’aggiunta di “trenini in gomma” da far transitare nei mesi più caldi nel perimetro che circonda il centro. Sono alcune delle idee contenute nel documento inviato al primo cittadino, Carlo Salvemini, al quale chiedono ora un incontro urgente. Ma non è tutto, i disagi lamentati si spostano dalla mobilità cittadina anche alla questione del turismo. I componenti della “Unione per il centro storico di Lecce”, chiedono che vanga infatti stabilito uno spazio temporale per i lavori edili che non arrechi disturbo agli ospiti delle strutture ricettive. E si riaffaccia anche l’argomento “sicurezza” , soprattutto per i proprietari di esercizi e locali.

Il video: la delibera oggetto di dissenso

“Abbiamo preso la decisione di costituire un gruppo di lavoro, composto da tutti coloro che operano nel centro storico, per elaborare proposte”, afferma Capoccia. Più duro Giorgio Pala, consigliere d’opposizione che, assieme a Roberto Giordano Anguilla, era presente alla conferenza stampa di oggi. L’esponente di minoranza ha parlato di “mancanza di democrazia in Consiglio, dove abbiamo fatto proposte di modifica. Il regolamento sulla Ztl è entrato in vigore un anno fa, noi abbiamo fatto proposte emendative, discusse e bocciate una dietro l’altra. Davanti all’ultima bocciatura in Commissione Traffico, abbiamo voluto una fase 2: affiancheremo i commercianti, residenti e professionisti del centro, facendoci portavoce delle loro proposte. La tutela del centro è auspicabile, certo, ma ha senso solo se concertata coi servizi”.

Sono proprio i servizi il punto cruciale, a detta del rappresentante dei commercianti del centro, Carlo Conte. Scarseggiando quelli, renderebbero inconciliabile l’operatività degli esercenti con le scelte di Palazzo Carafa. “Il periodo per una simile scelta è il più sbagliato. Andrebbe incentivato il commercio, con navette, incentivi ai commercianti, parcheggi e maggiore sicurezza per tutti quei titolari di attività che, spesso, si ritrovano le vetrine danneggiate”. Ancora più tranchant l’avvocato Savino Vantaggiato che, a nome dei professionisti titolari di studi nel cuore della città, ha definito la gestione della linea di indirizzo dell’amministrazione Salvemini come caratterizzata da una “modalità talebana”. “Come movimento spontaneo intendiamo raggiungere dei risultati tramite il dialogo”, ha dichiarato il legale durante il tavolo di questa mattina.

“Partecipazione e confronto, del resto, sono stati proprio gli slogan dell’attuale amministrazione durante la campagna del 2019”, ha proseguito Roberto Giordano Anguilla, uno dei consiglieri comunali coinvolti.  Oltre a lui e a Giorgio Pala, anche gli altri esponenti della minoranza in municipio hanno sottoscritto un documento. La missiva riporta le firme di Luciano Battista, Antonio Finamore, Gianmaria Greco, Andrea Guido, Severo Martini, Andrea Pasquino e Oronzo Tramacere.

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