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Mercoledì, 29 Giugno 2022
La parola alle urne / Otranto

Otranto, toni aspri sotto la pioggia per l’ultimo scontro tra candidati

Ieri i comizi conclusivi di un'intensa campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale, che vede sfidanti Pierpaolo Cariddi e Luca Bruni, con le rispettive squadre. Silenzio e attesa per il voto di domani

OTRANTO – Chissà se il vecchio adagio “sposa bagnata, sposa fortunata” sia applicabile anche alla campagna elettorale: probabilmente, però, qualcuno, a Otranto, ieri sera, nella serata che ha concluso sotto la pioggia la corsa per le amministrative 2022, con gli ultimi comizi pubblici, deve aver pensato che l’acqua caduta dal cielo potesse essere di buon auspicio per il voto; oppure, come nelle scene cinematografiche, dove spesso la pioggia viene usata come espediente per rappresentare una rottura rispetto alla trama in corsa o una purificazione dei protagonisti, se abbia rappresentato anche dal punto di vista scenico la parola fine sulle asprezze del confronto.

La campagna elettorale che vede contrapporsi la lista “Otranto non si ferma”, che fa capo all’amministrazione uscente, e quella di “Otranto è di tutti” che rappresenta, invece, la voce dell’opposizione, è stata spigolosa, come forse nella logica delle cose, e, nell’ultima serata, quella dell’invito al voto, non sono mancati oltre agli appelli ai propri sostenitori i botta e risposta conclusivi, che hanno chiuso il cerchio sulle polemiche aperte nelle scorse settimane.

Per la lista di Pierpaolo Cariddi, hanno preso parola gli assessori uscenti, Lorenzo Bello e Mimina De Donno, e il presidente del consiglio uscente, Tommaso De Benedetto, prima di cedere la parola al candidato sindaco. Nei propri interventi, Bello e De Donno hanno rilanciato sull’idea di continuità, di una città già proiettata sulle sfide future e sulla necessità di dare sicurezza amministrativa a discapito di un “cambiamento” solo “formale”.

De Benedetto, che pure era stato all’opposizione delle precedenti amministrazioni a guida Cariddi, ha rivendicato sul palco il compimento di un progetto politico, che si sarebbe materializzato, a suo dire, nel ricongiungimento nella lista “Otranto non si ferma” dei moderati con l’ingresso di Francesco Bruni e Francesca Bortone: processo interrotto bruscamente, sempre secondo la ricostruzione del presidente dell’assise di Palazzo Melorio, proprio dalla discesa in campo di Luca Bruni, oggi alla guida della compagine avversaria. Ha poi dedicato parte del suo intervento addebitando all’opposizione il naufragio di alcune scelte amministrative e citando, tra l’altro, anche la questione Twiga.

Il sindaco Cariddi, invece, ha dedicato buona parte del suo intervento al tema del mercato coperto, provando a ripercorrere i passaggi della scelta progettuale, che si baserebbe sul principio di riqualificazione di un immobile ormai in stato di degrado.

Per la lista “Otranto è di tutti”, sono intervenuti Sergio Schito, Serena Paoletti e Lavinia Puzzovio prima dell’intervento conclusivo affidato al candidato sindaco. Il primo, nel suo intervento, ha chiesto di porre fine a vent’anni di gestione Cariddi, iniziata prima con l’assessorato nella giunta di Francesco Bruni e poi passato attraverso tre amministrazioni con l’alternanza tra fratelli.

Paoletti, dal canto suo, ha rilanciato l’attenzione ai temi sociali, raccontando l’impegno tra i banchi di opposizione votato a sollecitare l’amministrazione a dare risposte ai disagi per migliorare le condizioni di tutti: in particolare, ha poi rappresentato la situazione di degrado e le problematiche di un’area specifica come la zona 167. L’invito al cambiamento è passato anche dal discorso dell’ex vicesindaca Puzzovio, che ha replicato a chi ha parlato di ricerca di unità in un momento difficile e al “vessillo del garantismo” per motivare “accordi” e “accordicchi” già iniziati quattro anni fa.

Nell’intervento del candidato sindaco Luca Bruni non sono mancati i riferimenti alla vicenda della casa popolare che ha riguardato il primo cittadino: l’avvocato ha poi ribadito come, a detta del suo gruppo, sul mercato coperto sia stata praticata dalla maggioranza uscente un’operazione di “svendita” a privati, dimostrata dall’aumento delle volumetrie della superficie inserita nel progetto di riqualificazione e dalla costituzione di una società (poi risultata vincitrice) pochi giorni prima del bando pubblico.

Toni aspri, insomma, per la chiusura della campagna elettorale. Oggi, giorno interlocutorio, di silenzio, prima delle operazioni di voto che porteranno ad una scelta i cittadini. Lunedì, invece, l’esito che farà comprendere se avrà vinto la linea della continuità o quella del cambiamento.

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