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Domenica, 14 Aprile 2024
Politica

Inchiesta sul poligono archiviata, ora tutti contro Lecce Bene Comune

Alla conferenza stampa del procuratore della Repubblica, Cataldo Motta, hanno fatto seguito i comunicati del consigliere regionale Antonio Buccoliero e dell'assessore all'Ambiente, Andrea Guido

LECCE – L’archiviazione dell’inchiesta sul presunto inquinamento nel poligono militare di Torre Veneri, che si trova in un’area definita sito di interesse comunitario dove da decenni si svolgono esercitazioni per gran parte dell’anno, ha dato il là ai primi commenti del mondo politico. Nel mirino ora finisce l’associazione Lecce Bene Comune che con la sua attività ha posto l’attenzione su quanto anche una commissione del Senato, nella scorsa legislatura, aveva messo nero su bianco: l’assenza o comunque l’insufficienza delle attività di bonifica, sulla terraferma e nello specchio di mare antistante.

Da queste constatazioni era nata l’iniziativa di Lbc di approfondire la questione e sulla base di due esposti era stata aperta un’inchiesta affidata al procuratore Elsa Valeria Mignone che già da tempo aveva chiesto l’archiviazione – non ravvisando estremi penalmente rilevanti - ma il gip aveva voluto rinviare la decisione convocando le parti per un contraddittorio.

Al termine di quell’udienza il giudice si è preso del tempo e oggi, in conferenza stampa, il procuratore Cataldo Motta ha annunciato l’archiviazione, sottolineando come gli impegni presi dai militari di procedere alla bonifica ad ogni operazione costituiscano un caso unico in Italia e confermando d’altra parte la compatibilità delle esercitazioni con il delicato equilibrio dell’area.

Il primo a commentare la decisione è il consigliere regionale del Pd, Antonio Buccoliero, da sempre vicino alle forze armate: “Ben vengano queste verifiche, che permettono da un lato di dimostrare come le attività dell’esercito si svolgano nel rispetto della salute e dell’ambiente, dall’altro di offrire garanzie di sicurezza e serenità a tutti i cittadini. Mi auguro vivamente che la chiusura di questa delicata inchiesta, metta finalmente la parola fine su anni di vero e proprio terrorismo psicologico, portato avanti con accuse strumentali, infondate e demagogiche. Un plauso va alla Procura di Lecce per l’egregio lavoro svolto e allo stato maggiore dell’esercito, che proprio a Torre Veneri effettuerà, due volte l’anno, un monitoraggio mare – terra, che continuerà a garantire la straordinaria biodiversità presente nel luogo”.

Da opposto schieramento, ma sulla stessa lunghezza d’onda, l’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido: “Ora spero che gli esponenti dell’associazione politica di centro sinistra Lecce Bene Comune, a cui si deve l’avvio delle indagini e il tam tam mediatico che ne è scaturito, gli stessi che neanche un paio di mesi fa’ diffondevano con ogni mezzo forme di allarmismo estremo sulla questione e accusavano pubblicamente la giunta comunale di aver tenuto nascosti taluni documenti importanti nell’ambito della gestione del pericolo ambientale, si rendano conto del danno inutile che hanno procurato al territorio e all’immagine percepita all’esterno di esso, specie in termini di appetibilità turistica”.

"Ho saputo di amici - racconto l'esponente del governo cittadino . che hanno messo in vendita le proprie residenze (e non solo quelle usate per la villeggiatura estiva), di altri che hanno preferito non frequentare più le spiagge a ridosso del sito di Torre Veneri optando per altre più lontane, situate magari in altri comuni della provincia, di aziende dedite all’accoglienza turistica che si son viste cancellare le prenotazioni e di agricoltori che hanno fortemente rischiato di rimanere fuori dal mercato perché i loro prodotti considerati “a rischio uranio”. Ecco a cosa hanno portato gli esposti in procura, le illazioni, l’allarmismo smisurato e l’accanimento di Lecce Bene Comune e di quei politici locali di centro sinistra vicini a questa associazione. Un enorme danno d’immagine per il territorio ed un forte rischio di paralisi dell’indotto turistico su tutta l’aria leccese che si estende da Frigole a San Cataldo". 

Lecce Bene Comune, con il consigliere comunale Carlo Salvemini dell'omonino gruppo politico, terrà una conferenza stampa sabato mattina mentre domani, alle 18, presso il Centro sociale di via Matera si terrà un'assemblea pubblica sull'attività annuale svolta sul territorio cittadino e a Palazzo Carafa.

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