La vice ministro non vede spiragli: "Regione fuori tempo massimo"

Teresa Bellanova ricorda le occasioni perse in sede di confronto interistituzionale per indicare un approdo alternativo. Abaterusso: "Rispetto per le sentenze, serve la volontà politica"

La sede della giunta regionale.

LECCE – Sulla questione del gasdotto Tap è intervenuta la vice ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, raggiunta a margine del congresso provinciale della Cisl.

“Tutti – ha detto l’esponente del governo - hanno il diritto di manifestare liberamente, lo Stato in tutte la sue articolazioni ha il dovere di essere affidabile. Sono state seguite delle procedure, se non sono corrette bisogna intervenire nei luoghi previsti dalla nostra Costituzione, se invece sono corrette non bisogna intervenire fuori tempo massimo. La Regione, l’ho già detto in altre occasioni, ha avuto l’opportunità di partecipare e di esprimere le proprie opinioni. Se nella conferenza di servizi non si è espressa una alternativa chiara a quella che era stata individuata, non si può pensare di rimettere in discussione un progetto. Dopo di che so che in queste ore il ministero dell’Ambiente darà un’ulteriore risposta alla prefettura che ha fatto richiesta e sulla base di quella, credo, che ognuno dovrà esercitare fino in fondo e con rigore le proprie funzioni”.

A latere della sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato i ricorsi di Comune e Regione arriva il commento di Ernesto Abaterusso, consigliere regionale che dal Pd è passato al Movimento Democratici e Progressisti: “Di fronte alla battaglia che da tempi i cittadini e i sindaci della zona stanno conducendo contro la costruzione di questa infrastruttura e che trova tutto il nostro appoggio, credo sia doveroso ricordare che solo la volontà politica può far sì che si trovi a stretto giro una soluzione alternativa all’approdo di quest’opera facendolo arrivare magari in una zona più adeguata, industriale, proprio come propone da tempo il presidente Emiliano. Interesse che, ci teniamo a sottolinearlo, è stato già manifestato da alcune città che hanno dato l’autorizzazione e la piena disponibilità per l’approdo del gasdotto”.

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Paolo Pagliaro, componente dell’ufficio di presidenza di Forza Italia, riporta indietro le lancette dell’orologio: "Ritardi, lassismi e bugie che portano con chiarezza la firma di Vendola. Era già tutto previsto e non siamo sorpresi dal disco verde del Consiglio di Stato alla Tap. Emiliano si è svegliato troppo tardi, a giochi fatti, sapendo perfettamente che sarebbe stato impossibile modificare il punto di approdo. Così come chi lo ha preceduto sapeva bene che la soluzione migliore sarebbe stata quella brindisina, senza deturpare decine di chilometri di territorio con una tra le più belle coste al mondo”. 

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