Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Dalla politica un plauso alle forze dell’ordine, ma è allarme per il settore turistico

I rappresentanti politici del territorio sottolineano la presenza dello Stato e la capacità della magistratura di aggredire i fenomeni criminali, ma c'è preoccupazione per un comparto trainante dell'economia salentina

Il porticciolo di San Foca.

LECCE – Elogi unanimi all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura, ma anche viva preoccupazione per le infiltrazioni criminali nelle attività turistiche che l’operazione congiunta di polizia e carabinieri ha portato alla luce. Questa volta sul versante adriatico, dopo l’operazione “Tam Tam” che aveva interessato il Salento ionico.

Salvatore Capone, deputato del Partito democratico, così ha commentato i fatti delle ultime ore: “E’ sconcertante registrare, ancora una volta, come il turismo sia divenuto una vera e propria pista di atterraggio della nuova Scu e come la criminalità stia perseguendo la via delle alleanze interne funzionali a un maggiore radicamento e a una maggiore penetrazione nel campo economico ed imprenditoriale, perché significa che la guardia deve e dovrà essere altissima da parte di tutti, per impedire altre devastanti intrusioni e per sostenere appieno chi non è disposto a piegarsi”.

“Gli sforzi e l’enorme lavoro che in questi anni il Salento ha compiuto per individuare nuovi segmenti economici capaci di reggere l’impatto della crisi del manifatturiero maturo – ha proseguito il parlamentare - non possono e non devono essere vanificati dal riorganizzarsi del crimine organizzato. Che, lo sappiamo fin troppo bene, ha nei periodi di crisi i più formidabili alleati e il migliore brodo di coltura”.

“Questa nuova doppia operazione e quella di qualche giorno fa – ha dichiarato Saverio Congedo, consigliere regionale del gruppo di Forza Italia - dimostrano purtroppo la vitalità delle organizzazioni criminali e il loro crescente interesse, tra le altre cose, verso le attività che sostengono l’economia turistica del territorio. Ma soprattutto sono la confortante testimonianza che lo Stato c’è e risponde prontamente alle velleità della Scu o di frange di essa. Oggi mi pare emerga con chiarezza il progetto di una offensiva capillare sulle due sponde del Salento soprattutto nei confronti di chi consente, con le proprie risorse, il proprio coraggio e le proprie idee d’impresa, di muovere il sistema economico locale attraverso il turismo. Ma l’impegno degli organi inquirenti e delle forze dell’ordine - conclude - permettono al Salento e al suo tessuto sociale ed economico, che era e resta fondamentalmente sano e impermeabile, di alzare le barricate contro le aggressioni criminali e di difendere il benessere e la crescita”.

Elogi al lavoro di squadra delle forze dell’ordine da parte del presidente della Provincia, Antonio Gabellone: “La sinergia operativa tra le nostre forze dell’ordine, i reparti dei Ros dei carabinieri e la squadra mobile della questura di Lecce, ha segnato un nuovo importante successo della legalità e della lotta al crimine, che azzera un importante gruppo in grado di grossi episodi criminali, tesi a turbare la vita civile e l’economia sana del nostro territorio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Lecce, Paolo Perrone: “L’operazione congiunta di polizia di Stato e carabinieri, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce e che ha consentito di assicurare alla giustizia 43 persone, tra capi clan e affiliati alla Sacra Corona Unita, sta a dimostrare che magistratura e forze dell’ordine non hanno mai abbassato la guardia per garantire la sicurezza di questo territorio e la serenità dei cittadini”.

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