Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Xylella fastidiosa, il batterio resta un mistero. Si punta a fermare il vettore

A Lecce per discutere delle novità stabilite per la politica agricola comune nel periodo 2014-2020, il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo è tornato anche sul batterio che ha attecchito su migliaia di ulivi nel Salento

Il secondo da sinistra è Paolo De Castro.

LECCE – Una politica agricola comune più equa, più verde, più giovane. Il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, il salentino Paolo De Castro, ha incontrato rappresentanti di categoria e soci di cooperative per illustrare le novità e le direttrici strategiche del nuovo pacchetto per il periodo 2014-2020, in cui il bilancio comunitario subirà tagli per circa 100 miliardi di euro. Il comparto agricolo, tuttavia, dovrebbe essere uno dei meno colpiti, nonostante assorba ancora oggi circa il 40 per cento delle risorse.

L’incontro, avvenuto nella sede provinciale del Partito democratico alla presenza del segretario Salvatore Piconese, è stato introdotto da Cosimo Durante, che è anche presidente del Gal Terra d’Arneo oltre che dirigente politico: “Qualificare la spesa e far crescere il territorio”, ha chiesto l’ex sindaco di Leverano all’ospite, ricordando come solo nell’ambito del suo Gruppo d’azione locale la ricettività in termini di posti letto sia aumentata di almeno 600 unità. Giusto per rendersi conto di quanto decisivo sia il settore della Pac, basti pensare che l’Italia percepirà in sei anni poco meno di sei miliardi di euro: circa 4 sotto forma di aiuti diretti e 2 per lo sviluppo rurale.

Gli aspetti qualificanti della nuova strategia europea in tema di agricoltura, sono, per De Castro, il vincolo tra quote sempre più consistenti di aiuti diretti a coloro che impiegano pratiche ecologiche, la via preferenziale per gli agricoltori con meno di 40 anni e una redistribuzione dei finanziamenti in modo che nessuno percepisca meno del 60 per cento di quanto indicato dalla media nazionale.

Naturalmente, si è discusso anche di Xylella fastidiosa, il batterio che ha messo in allarme l’olivicoltura e non solo: “L’idea è quella di combattere il vettore, perché sul batterio si sa poco o nulla”. Nelle ultime settimane pare infatti che l’allarme si sia ridimensionato, ma per De Castro è solo per la ridotto o nulla attività degli insetti che fungono da vettore. Intanto sono certi alcuni elementi: l’idea dell’eradicazione delle piante malate è stata abbandonata e ci sono cinque milioni di euro – come ha precisato la deputata Teresa Bellanova – inseriti nella legge di Stabilità per favorire la ricerca sulle cause e sui possibili rimedi. Per quanto riguarda l’aspetto del ristoro economico si sa soltanto che ci sarà una quota di cofinanziamento europeo. 

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