Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Commissione tra gli scavi dell’ex Massa, ma c’è l’incognita sicurezza

Giovedì i componenti della X commissione di controllo si ritroveranno in piazzetta Tito Schipa, ma il dirigente del Comune scrive alla ditta De Nuzzo per verificare la sussistenza delle condizioni minime di incolumità

 

LECCE – Si riapre il fronte della polemica su piazzetta Tito Schipa, dove dovrebbero ripartire a giorni – così aveva auspicato l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti – i lavori per il parcheggio e l’area direzionale commerciale. Il condizionale, tuttavia, è ancora più d’obbligo dopo che la procura ha aperto un fascicolo per appropriazione indebita contro la ditta esecutrice, la De Nuzzo, sulla base di una denuncia presentata dall’architetto Gianni Francia, in origine co-firmatario del progetto.

Sul fronte politico, intanto, Antionio Rotundo presidente della X commissione consiliare, ha convocato i componenti della stessa proprio sul sito del cantiere, per giovedì prossimo alle 12.45. Un modo per esibire agli occhi della città lo stato dei luoghi, dove tutto è fermo da mesi in attesa dei pronunciamenti definitivi di tutti gli enti interessati agli scavi archeologici volti ad escludere la presenza di resti o strutture rilevanti.

Non è la prima volta che una commissione itinerante prova ad accendere i riflettori su un nervo scoperto, ma potrebbe sorgere una complicazione. Il dirigente dell’ufficio comunale competente, l’architetto Claudia Branca, ha infatti notificato alla De Nuzzo costruzioni la richiesta di verificare la sussistenza delle condizioni minime di sicurezza e di garantire la presenza di un proprio rappresentante per l’accesso all’area di scavo.

Chi non ha atteso oltre per effettuare il sopralluogo sull’area dell’ex caserma Massa è Wojtek Pankiewicz, esponente del movimento politico e culturale Valori e rinnovamento: “Sono stato questa mattina a visitare il cantiere di piazza Schipa, nessun segno o movimento che lasci presagire l’inizio dei lavori, solo vergognoso degrado con  sporcizia, erbacce ad altezza d’uomo, bottiglie di birra, forse ancora ossa umane, e duecento parcheggi sacrificati da più di un anno. Tanto degrado che il noto attore Gianni Ippoliti ha annunciato che darà lui degna sepoltura alle ossa rinvenute”.

“Purtroppo per la nostra città, Piazza Schipa rischia di diventare un secondo caso filobus, cioè un’orribile incompiuta al centro della città con danni enormi per le già disastrate  casse comunali. Il denaro pubblico merita rispetto e timore. Nella passata consiliatura suggerii più volte, anche con atti ufficiali, di effettuare, prima di sottoscrivere la convenzione con la De Nuzzo, adeguati scavi sull’intera area, per avere un monitoraggio completo, per piccole zone, senza sacrificare in un sol colpo ben 200 parcheggi per tanto tempo. Si volle, ugualmente, senza tenere conto dei miei suggerimenti, sottoscrivere (giugno 2010) la convenzione con la Ditta De Nuzzo Costruzioni, annunciando un crono programma che prevedeva l’inizio dei lavori al massimo entro il mese di giugno 2011.

“Ora – conclude l’ex consigliere comunale -, se la Ditta De Nuzzo, come è molto probabile, per l’enorme ritardo dell’inizio dei lavori, dovesse chiedere un indennizzo legato all’aggiornamento e adeguamento dei prezzi per i tanti continui rincari, chi pagherà i danni? E’ facile prevedere che ancora una volta, come sta già avvenendo per mantenere l’inutile e dannoso filobus, si metteranno le mani nelle tasche degli incolpevoli cittadini leccesi”.

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