Ss 275, pressing su Anas per il via libera. Il M5S chiede una versione ridotta

Audizione in commissione: il coordinamento Pro 275 ribadisce la questione sicurezza e parla di azioni di risarcimento danni nel caso l'opera venisse azzerata

BARI – Sul versante politico si torna a parlare di Ss 275: è avvenuto nella seduta della quinta commissione regionale nella quale sono stati ascoltati il rappresentante del coordinamento favorevole al raddoppio della strada secondo il progetto originario e il capo dipartimento di Anas, ente che tra le sentenze della giustizia amministrative e le inchieste di quella penale, si trova alla prese con una decisione molto delicata: dar seguito all’affidamento oppure annullare l’opera.

Biagio Ciardo, a nome del coordinamento, ha proposto l’adozione del “modello Expo” così come suggerito dal ministero dei Trasporti, al fine di non perdere gli ingenti finanziamenti e di procedere alla realizzazione dell’opera, ritenuta fondamentale per migliorare la viabilità e per l’innalzamento degli standard di sicurezza.

Ventilata pure l’ipotesi di una colossale azione di risarcimento danni promossa dalle imprese, e non solo, nei confronti di Anas: “Un danno erariale di proporzioni spaventose, un’irrazionale comportamento amministrativo, una lesione dei diritti dei salentini e uno sperpero incomprensibile di risorse. Tutti aspetti di cui l’ente dovrebbe rispondere, anche in ragione del fatto che lo stesso Coordinamento Pro 275 si farebbe promotore di ogni azione volta al risarcimento dei danni ed al richiamo delle responsabili da parte del management Anas in tutte le sedi giudiziarie e amministrative competenti”. A questa impostazione si sono associati i sindaci di Maglie, Gagliano del Capo, Surano e Montesano Salentino, e per delega anche quelli di Nociglia, Botrugno e San Cassiano.

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Cristian Casili, ha confermato invece un punto di vista diametralmente opposto: “Ricorrere al ricatto della perdita di finanziamenti e della sicurezza stradale, strumentalizzando le vittime addirittura arrivando a mutuare le esperienze di Expo e Mose, per superare fideiussioni false, discariche tossiche, progettazione inesistente, e illiceità a vario titolo, ci fa comprendere come spendere soldi diventi sempre motivo di superamento dei veri interessi delle comunità locali. Auspichiamo che Anas prenda presto una decisione (calibrata, e negli interessi esclusivi del territorio), che vada nella direzione di un ridimensionamento del progetto prevedendo il raddoppio fino a Montesano e la messa in sicurezza del tratto fino a Leuca”.

Da registrare anche il commento di Ernesto Abaterusso, del Pd che ha ricordato come esista la massima concordia istituzionale rispetto alla necessità di portare a compimento l’opera secondo un percorso giunto a sintesi nel 2011 con l’accordo tra Regione Puglia e l’allora ministro degli Affari Regionali, Raffaele Fitto, che prevede un minore impatto rispetto al progetto originario nel tratto finale, da Montesano Salentino a Santa Maria di Leuca. La Ss 275, ha ricordato il consigliere democratico rappresenta una priorità anche per l’attuale governo nazionale e per quello regionale.

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“Alla luce di tutto – dichiara Abaterusso - ciò non posso far altro che chiedere ad Anas di procedere con speditezza e senza alcun indugio, essendoci tutti i presupposti, all’aggiudicazione dell’appalto e all’avvio dei lavori per garantire ai cittadini del Capo di Leuca e alle aziende presenti sul territorio che aspettano da oltre 20 anni il riconoscimento di quel diritto alla mobilità che oggi ancora manca. E sia garantito la possibilità di sviluppo al territorio del basso Salento e alle aziende che qui risiedono. Diversamente si rischierebbe di perdere le somme stanziate. Questo non possiamo permettercelo”.

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