Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Appartamenti, uffici e box: il futuro del Santa Lucia in commissione

Il dirigente del settore Urbanistica ha disposto, già ad ottobre, il rilascio del permesso a costruire. Ma per il consigliere Salvemini serve un passaggio pubblico

L'ingresso sbarrato del Santa Lucia.

LECCE - La radicale trasformazione di un immobile che fa parte della memoria collettiva della città merita di essere illustrata ai cittadini e, forse, anche di una variante urbanistica. 

Era il febbraio del 2013 quando il cancello d'ingresso del cinema Santa Lucia, nel rione San Lazzaro, si chiudeva definitivamente. La decisione, presa dalla famiglia Maciullo dopo 45 anni di onorato servizio, fu motivata con il saldo negativo tra introiti e spese, nonostante, con l'adattamento a multisala, si fosse cercato di andare incontro alle mutate esigenze dei tempi: divenne "cityplex" nell'ultimo scorcio di vita. 

Terminate per sempre le proiezioni, furono avanzate diverse ipotesi sulla futura destinazione e ora lo scenario è emerso nella sua essenza. Così, già la prossima settimana - su richiesta del consigliere Carlo Salvemini - si dovrebbe discutere nella commissione consiliare competente il progetto, a firma ella Stk srl, per la demolizione della struttura esistente e la costruzione di un edificio con cinque locali commerciali a piano terra, quattro abitazioni e un ufficio per ciascuno dei quattro piani previsti e un'autorimessa per box auto. 

Oltre alla ragione sentimentale, spiega l'esponente di minoranza, vi è una ragione tecnica per la quale vale la pena un passaggio istituzionale: "E' importante verificare se questo procedimento – che di fatto prevede una modifica della destinazione d’uso esistente, trasformando un cinema in un edificio a destinazione prevalentemente residenziale – non debba incardinarsi su una variante; e quindi se debba prevedere una decisione del consiglio comunale per la valutazione dell’interesse pubblico e il pagamento del contributo straordinario (attualmente non previsto)" a carico del proponente.

Anche la circostanza che non sia stato ancora rilasciato il permesso a costurire, cinque mesi dopo il parere tecnico favorevole del dirigente di settore, solleva dei dubbi: "E’ interesse di tutti garantire il rispetto delle procedure di legge per evitare il ripetersi di passaggi a vuoto (come accaduto col Palazzo delle Poste, altro luogo importante appartenuto alla vita pubblica urbana). Insomma siamo ai titoli di coda di quella bella storia che è stata il cinema Santa Lucia. Impegniamoci a scrivere un finale degno".

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