Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Albergo a San Cataldo, due soli i voti favorevoli: ora tocca al consiglio

La commissione Urbanistica licenzia la delibera che ora può approdare in assise. Ma anche nella maggioranza restano diverse perplessità sulla riconversione dell’edificio abbandonato di Lungomare Vespucci in struttura ricettiva con 40 stanze

LECCE – Solo due voti favorevoli, quelli di Antonio Lamosa e del presidente Angelo Tondo, hanno sancito il passaggio dalla commissione Urbanistica al consiglio comunale della delibera sulla struttura turistica del Lungomare Vespucci, a San Cataldo. Cinque gli astenuti, contrario Antonio Torricelli del Partito democratico. Su otto presenti, quindi, un esito piuttosto deludente per un progetto che dovrebbe riqualificare un edificio abbandonato in una sorta di residence con 40 stanze, un ristorante da 200 posti e anche una piscina.

Non è la prima volta che la commissione affronta la questione, anzi: nella scorsa si era già proceduto a votazione ma poi si è scoperto che il consigliere Roberto Martella (Forza Italia) aveva votato usando una delega che invece Rocco Ciardo (eletto con la Puglia prima di tutto), assente quel giorno e per nulla convinto dalla delibera, ha assicurato di non aver dato al collega. Così a Palazzo Carafa si sono alzati i toni e c’è voluto anche l’intervento del sindaco per ricomporre un dissidio che, pare chiaro, nasconde qualche fragilità nell’armonia della maggioranza, soprattutto da quando è stata formalizzata la nascita del gruppo di Nuovo Centrodestra che contende ai berlusconiani alcuni indecisi. Quel voto è stato annullato e ripetuto oggi, alla presenza di tutti e otto i componenti della commissione.

Nella seduta ancora precedente, nella discussione nel merito del progetto, erano state poi avanzate delle obiezioni, da più parti, sul mancato rispetto degli standard urbanistici per quanto concerne, ad esempio, i parcheggi. Oggi sono stati presentati diversi emendamenti: uno, proposto da Carlo Salvemini di Lecce Bene Comune, per imporre al gestore della struttura il trasporto in navetta gratuito e non solo per i futuri clienti dal parcheggio che sarebbe realizzato su un lotto distante fino alla struttura. Su questo punto, Giampaolo Scorrano, di Io Sud, con l’appoggio di Bernardo Monticelli Cuggiò e Daniele Montinaro, ha condiviso la sostanza apportando una correzione: l’intervento andrebbe in aggiunta e non a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

Un aspetto che interessa molto i consiglieri è la salvaguardia del tratto di spiaggia pubblica rimasto proprio su lungomare Vespucci. Si vuole evitare, infatti, che un intervento di recupero pur ritenuto importante per la marina di Lecce, possa essere il preludio della “privatizzazione” dell’unico tratto di litorale accessibile liberamente.

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