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Complesso Agave, tutto fermo come prima: ma si apre un "giallo"

Il Comune si era impegnato a sostituire il privato per le opere di urbanizzazione. Ma la procedura di escussione delle polizze sarebbe partita a tempo scaduto

Una foto di parte del complesso Agave.

LECCE – Torna a Palazzo Carafa l’annosa vicenda del complesso Agave, dove i residenti attendono da tempo la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

A luglio scorso il Comune di Lecce assunse l’impegno di sostituirsi al privato, reperendo le risorse necessarie attraverso l’escussione delle due polizze fideiussorie presentate a garanzia della corretta esecuzione delle opere secondo quanto previsto dalla convenzione che regola i rapporti tra impresa e amministrazione comunale.

A oggi però la situazione è sempre la stessa, tanto che lunedì della questione si tornerà a parlare nel corso della commissione Controllo, alla presenza della dirigente del settore Urbanistica, Maria Antonietta Greco, e dell’avvocatura comunale, Maria Luisa De Salvo. A loro verrà chiesto perché la procedura di escussione  delle polizze - due per un totale di 3 milioni di euro – sia stata notificata quando entrambe erano già scadute.

“Si è atteso colpevolmente – sostiene sul punto, Antonio Rotundo, presidente della commissione - che le fideiussioni scadessero il 28 ottobre 2016 e pochi giorni dopo precisamente  il 3 novembre si è  fatta partire la nota del Comune,  pregiudicando in questo modo le successive azioni di recupero coattivo delle somme per la realizzazione delle opere di urbanizzazione con danni rilevantissimi per i residenti del quartiere che da anni attendono il loro completamento”.

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