Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Aspettando la giunta: "Cittadini in balia dei bilancini di partito"

Luigi Melica, dell'Udc, sollecita il sindaco, Paolo Perrone, ad assumersi senza più rinvii la responsabilità di formare il nuovo governo cittadino: "Lo faccia presto e soprattutto privilegiando la meritocrazia"

Luigi Melica, Udc.

 

LECCE – Nemmeno una vittoria quasi plebiscitaria è bastata al sindaco di Lecce, Paolo Perrone, per infrangere la liturgia della formazione dell’esecutivo che vuole tempi dilatati praticamente fino all’estate. Nel 2007 la sua prima giunta venne presentata il 12 luglio, cinque settimane dopo la tornata elettorale e prevedeva 13 assessori. Dal voto che gli ha attribuito uno schiacciante 63 per cento sono già passate quattro settimane e, per quanto la fumata bianca sia attesa da un momento all’altro, ancora non è arrivata.

Le nuove disposizioni di legge, infatti, prevedono il limite di deleghe in rapporto alla popolazione e Perrone oltre i nove assessori non potrà andare. Un problema, visto dal punto di vista degli appetiti delle liste che lo hanno sostenuto, un’opportunità, invece, da quello di chi si attende un esecutivo forte e competente. Come è il caso di Luigi Melica, rappresentante dell’Udc in consiglio comunale.

“È trascorso praticamente un mese dalle elezioni e ancora non è dato sapere chi saranno i nuovi amministratori della nostra città. Il sindaco temporeggia e prova anche a scherzarci su, ma il tempo stringe: Lecce non può più aspettare e soprattutto merita una giunta composta da assessori competenti e preparati per il settore in cui andranno a intervenire. Non ci si può più permettere di improvvisare”, ha sottolineato Melica.

“Ora è arrivato il momento che il sindaco si assuma la responsabilità di decidere chi debba occupare le poltrone a Palazzo Carafa: il gioco di equilibrismo in cui si è cimentato finora deve terminare, i cittadini non possono più essere in balia dei bilancini di partito. La politica – come ha giustamente sottolineato Benedetto XVI durante l’Incontro mondiale delle famiglie – non deve fare promesse che non può mantenere”, ha sollecitato Melica.

“Troppo urgenti le misure che attendono i nostri cittadini, troppo pesante la crisi che le famiglie vivono quotidianamente. Insomma – conclude Melica – Perrone nomini persone di sua fiducia, che possano dare stabilità all’esecutivo cittadino, ma lo faccia presto e soprattutto privilegiando la meritocrazia”.

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