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Comunali del 2024: “La Puglia in più” si sfila dalla riunione convocata da Salvemini

Il sindaco di Lecce, dopo quasi due mesi dal primo incontro, vuole rivedere movimenti e partiti per fare il punto della situazione. Il gruppo che fa riferimento a Dario Stefano annuncia la sua assenza, non ritenendo ancora maturi i tempi. Puglia Popolare, che insiste su Delli Noci, ci sarà

LECCE – Il movimento politico La Puglia in Più, rappresentato tra i banchi della maggioranza in Comune dal consigliere Saverio Citraro (formalmente iscritto nella compagine “Progetto Città”) e direttamente collegato all’ex senatore Dario Stefano (che un anno addietro ha riconsegnato la tessera del Pd), si sfila dalla riunione convocata per domani dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini.

L’appuntamento serve per fare il punto sulla situazione che vede da una parte il primo cittadino disposto a ricandidarsi in vista delle prossime amministrative (giugno 2024) e, dall’altra, pezzi della coalizione (essenzialmente una parte del Pd cittadino, Puglia Popolare e, appunto, La Puglia in più) titubanti rispetto all’ipotesi di una corsa per il secondo mandato.

Le perplessità, finora, non hanno avuto una loro declinazione specifica - a parte generici riferimenti alla condivisone delle scelte, al metodo più che al merito dei vari provvedimenti di giunta – e l’unica alternativa in questo momento in campo è rappresentata dall’invocazione delle primarie: con chi, non è ancora dato sapere, sebbene siano trascorsi quasi due mesi dalla prima riunione tra il sindaco e i movimenti e partiti dell’area civica e progressista. Dopo quell'incontro alcuni hanno maturato una posizione pubblica, come Sinistra Italiana (qui il link), altri no.

Dinanzi a una situazione sostanziale di stallo, Salvemini, che dalla sua ha il gruppo di Lecce Città Pubblica e Civica (il più numeroso in consiglio comunale), e i movimenti dell’area che fa capo ad Alessandro Delli Noci, intende capire se ci sono aggiornamenti, sviluppi. A circa dieci mesi dal ritorno alle urne c'è la consapevolezza che ogni rinvio ingiustificato può essere un regalo al centrodestra.

La nota: “In corso la discussione interna”

Intanto però, come si diceva, si registra, per la riunione di domani, una defezione, motivata sostanzialmente con la volontà di non dare sponda a quella che viene vista come una forzatura da parte del primo cittadino: “Non parteciperemo alla nuova riunione convocata da Carlo Salvemini il 21 agosto, così come peraltro anticipato più volte, e per tempo, anche direttamente allo stesso sindaco. Consideriamo questo appuntamento poco utile e forse, in qualche modo, anche inopportuno poiché rischia di manifestarsi come una forma di pressione” recita la nota firmata dal coordinamento provinciale e cittadino della Puglia in più.

“È noto a tutti, infatti, che i diversi partiti e movimenti politici – Partito Democratico in primis - che compongono la attuale maggioranza che sostiene il governo della città capoluogo, sono tuttora impegnati in una delicata fase di discussione interna, in ordine alle determinazioni da assumere in vista della tornata elettorale del 2024. Si tratta di una fase delicata per la individuazione delle priorità sulle cose da fare e sui ritardi da colmare. Pertanto, forzare i tempi di queste discussioni interne ai gruppi finirà con il rendere ancora meno agevole la tenuta e la portata a compimento di un percorso che già appare palesemente complicato e attraversato da malumori”.

Puglia Popolare insiste su Delli Noci

Puglia Popolare, invece, spinge verso un’altra strada. Il coordinatore cittadino, Francesco Foresio, ribadisce che Alessandro Delli Noci rappresenta “la reale possibilità di unire una coalizione su un progetto di città proiettata verso il futuro”. Questa posizione si scontra, a dire il vero, con quanto dichiarato dallo stesso Delli Noci che si è detto indisponibile in prima persona, ma direttamente impegnato a sostenere Salvemini.

Il consigliere comunale Gigi Valente sembra non apprezzare molto la scelta di chi non si presenterà alla riunione di domani: “Puglia popolare, forte della sua autonomia, continua a essere chiara e diretta. I cittadini sono stanchi del politichese e del nascondere sempre la verità. Chiederemo al Pd e alla coalizione chiarezza, poi decideremo la nostra linea in piena libertà”.

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