Ma il Comune ribadisce la diffida a procedere e informa la procura

Il sindaco Marco Potì conferma il proprio orientamento: l'autorizzazione unica del Mise è da ritenersi scaduta per decorrenza del termine prescritto

Marco Potì.

MELENDUGNO - Il Comune di Melendugno conferma il proprio convincimento sulla decadenza dell'autorizzazione unica per decorrenza del termine ultimo per l'avvio dei lavori relativi al gasdotto Tap. La comunicazione ufficiale, datata al 6 luglio, è stata inoltrata anche alla procura della Repubblica di Lecce ed è stata diffusa oggi, subito dopo la fine della conferenza indetta dal consorzio per illustrare l'iniziativa a sostegno delle associazioni del territorio.

L'amministrazione comunale di Marco Potì, insomma, ritiene che le attività avviate nella zona destinata a ospitare il terminale di ricezione, finalizzate a sondaggi di tipo archeologico e alla ricerca di eventuali residui bellici, non possa in alcun modo essere considerata, come vuole la giurisprudenza amministrativa, indicativa di un concreto inizio del cantiere. Si ricordi che la data indicata nel decreto autorizzativo era quella del 16 maggio scorso. Il giorno successivo, il primo cittadino firmò una diffida analoga a quella odierna. Oggi come allora Potì mette in evidenza anche la questione del rispetto delle prescrizioni ante operam, relative all'espianto degli ulivi che dovevano essere ottemperate prima dell'avvio del cantiere. 

Tap, da parte sua, ritiene di essere perfettamente in regola, sulla scorta dei recenti chiarimenti forniti dal ministero. Il country manager del consorzio, Michele Elia, anche oggi ha ribadito la sua posizione: "Noi siamo nel pieno della validità delle autorizzazioni ministeriali", ha detto a margine della presentazione del bando e ha anche aggiunto un paio di considerazioni: la prima sull'eventuale dirottamento del punto d'approdo a Brindisi, ipotesi che Tap considera definitivamante tramontata oltre che molto più complicata dal punto di vista ambientale ed economico; la seconda sull'espianto degli ulivi nell'area destinata al terminale di ricezione: "Siamo in attesa dell'ultima parziale autorizzazione regionale", ha detto Elia annunciando che gli alberi dovrebbero essere rimossi a novembre e poi, al termine dei lavori, rimessi al loro posto originario.

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